Gaffe della Gelmini su tunnel, e giù di brutto come piove

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red – La rete e i quotidiani non si sono fatti scappare l’ennesima occasione. Un "errore" in un comunicato stampa del MIUR sulla scoperta del Cern di Ginevra che ha collaborato con l’Istituto nazionale di fisica nucleare, che ha sede nel Gran Sasso, ha scatenato un putiferio. Polemica inutile, secondo il Ministero.

red – La rete e i quotidiani non si sono fatti scappare l’ennesima occasione. Un "errore" in un comunicato stampa del MIUR sulla scoperta del Cern di Ginevra che ha collaborato con l’Istituto nazionale di fisica nucleare, che ha sede nel Gran Sasso, ha scatenato un putiferio. Polemica inutile, secondo il Ministero.

Nel comunicato del MIUR si plaude al "superamento della velocità della luce" di un fascio di neutrini sparato da un tunnel a 60 metri sotto il suolo. Fascio che è penetrato nella roccia a 11 km di profondità. Una esperimento che, a quanto pare, metterebbe in forse la famosa relatività di Einstein.

Senonchè nel comunicato del MIUR viene riportata tale frase: "Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro."

Una frase probabilmente infelice che lascia intendere una costruzione fisica, ma che può essere anche intesa in senso metaforico, di un tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso. Una metafora facile da intuire, dicono dal MIUR. A meno che non si voglia davvero credere che al MIUR siano convinti della fattibilità di un tunne di oltre 700km.

E invece giù come piove, prima la rete e poi i quotidiani. Così, titoli come: La Gelmini nel buio del tunnel; “Un tunnel Ginevra-Gran Sasso”, la gaffe della Gelmini corre sul web; Asini e particelle; Gelmini, gaffe: «Il tunnel Cern-Gran Sasso»; "Tunnel tra il Cern e il Gran Sasso". Gaffe della Gelmini, risate sul Web

Il MIUR risponde con un secondo comunicato. "Il tunnel a cui si fa riferimento è quello nel quale circolano i protoni dalle cui collisioni ha origine il fascio di neutrini che attraversando la terra raggiunge il Gran Sasso."

Dai laboratori del Gran Sasso sono intervenuti gli scienziati stessi per chiarire l’esperimento. Secondo quanto rilasciato all’ADNKRONOS gli scienziati precisano che dopo aver lasciato il tunnel, i neutrini "continuano il loro percorso nella roccia terrestre, che per loro è come se non esistesse, ovvero non costituisce per loro un ostacolo. I neutrini compiono così i 730 km in linea retta dentro la roccia fino ad arrivare al laboratori del Gran Sasso".

Polemica ridicola, dal MIUR, "il tunnel – si legge nel secodo comunicato – non è per nessuna ragione intendibile come un tunnel che collega materialmente Ginevra con il Gran Sasso. Questo è di facile intuizione per tutti e la polemica è assolutamente strumentale".

Polemica strumentale? Non sapremmo. Inutile? Si. Qualche pagina in meno nei quotidiano avrebbe fatto bene a quanti coltivano un’anima ecologista.

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