Gae, la loro riapertura è un’ipocrisia. Lettera

di Elisabetta Tonni
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Inviato da G. Tumino – In riferimento alla richiesta ANIEF di riaprire le gae per risolvere il problema delle mancate assunzioni su posti comuni e sostegno evidenti soprattutto nelle regioni del NORD, ritengo personalmente una grande ipocrisia ritenere la mancata riapertura delle gae il vero problema.

Ricordo a tutti che teoricamente gli insegnanti al nord ci sono, almeno sulla carta e sono coloro che hanno aderito VOLONTARIAMENTE alla famigerata l.107.

QUESTI insegnanti hanno ottenuto il ruolo nelle regioni del nord e spesso senza fare neanche un giorno di servizio nelle sedi previste, hanno ottenuto l’assegnazione provvisoria nelle regioni del sud andando nuovamente a saturare la situazione nelle regioni meridionali.

Il risultato è che i precari storici delle gae che hanno rispettato le regole , si trovano ora senza speranza di ottenere sia il ruolo che le supplenze annuali, gli insegnanti che dovrebbero occupare i posti al nord hanno occupato in maniera veramente paradossale i posti al sud lasciando scoperti ovviamente le loro sedi di immissione in ruolo.

Dovete spiegarmi cosa c’entra in tutto questo la mancata riapertura delle gae. Pura ipocrisia, sindacati schierati e impegnati a fare tornare a casa quanta più gente possibile, precari gae dimenticati e presi in giro..poi però quando si è convocati per le immissioni in ruolo sono tutti presenti a chiedere l’iscrizione al sindacato..mah!! Un po’ di coerenza e rispetto!!

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