GaE, effetti decisione Plenaria anche per docenti della secondaria

di redazione
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L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato sarà chiamata nuovamente ad esprimersi sulla vicenda dei diplomati magistrale con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/02, che chiedono l’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento.

Diplomati magistrale, si riaccende una speranza per l’inserimento nelle GaE

La vicenda dei diplomati magistrale è dunque tutt’altro che conclusa. Con la remissione della decisione all’Adunanza Plenaria, si hanno degli effetti immediati, il più eclatante dei quali è l’inevitabile stop alle udienze di merito. E dunque le graduatorie tenderanno a cristallizzarsi in attesa di una nuova decisione, che potrebbe non essere imminente.

Nel frattempo si è messa in moto la macchina del concorso straordinario. Le domande possono essere presentate entro le ore 23.59 del 12 dicembre 2018: il concorso è riservato ai docenti con diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 e laureati in Scienze della formazione primaria con due anni di servizio specifico, svolti nella scuola statale, tra l’a.s. 2010/11 e l’a.s. 2017/18.

Sentenza Plenaria può riguardare anche i docenti della secondaria

Le vicende delle graduatorie ad esaurimento sono complicate anche per la scuola secondaria. Un fenomeno meno vistoso perchè i docenti ancora inseriti in GaE sono meno numerosi rispetto a quelli di infanzia e primaria, ma anche per la secondaria negli anni scorsi ci sono stati numerosi ricorsi e richieste di inserimento nelle GaE, con esito altalenante (numerosi sono i docenti tuttora assunti con riserva).

È evidente – ci dice l’Avv. Walter Miceli – che la decisione della Plenaria potrebbe riaprire i giochi anche per gli insegnanti della scuola secondaria. Per questi ricorrenti, peraltro, si terrà un’importante udienza nel mese di aprile: il Consiglio di Stato dovrà anche esprimersi sull’ assurda esclusione dei docenti abilitati non inseriti nelle GaE dal piano straordinario di stabilizzazione varato con la legge 107/2015

E dunque gli occhi puntati sulla decisione della Plenaria sono anche quelli dei docenti della secondaria, perché da questa possono derivare importanti risvolti professionali.

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