Inizio scuola 2021, Bianchi: “Due miliardi e mezzo per istruzione tecnica e contro la dispersione. Tornare in presenza sarà risultato di un gioco di squadra” [VIDEO DA CATANIA]

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“Il G20 è andato molto, molto bene. Io sono molto contento, tutti hanno apprezzato la presidenza italiana”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Catania a margine di una visita nell’istituto superiore Duca degli Abruzzi tracciando un bilancio della prima giornata dei lavori. 

“Il G20 – ha osservato Bianchi – ha messo in evidenza tre questioni molto chiare. Tutti i Paesi hanno affrontato gli stessi problemi: la pandemia, la sospensione delle lezioni, la loro ripartenza ma soprattutto tutti hanno notato che se i Paesi vogliono ripartire bisogna investire di più e meglio in istruzione. Il terzo punto è la necessità di investire molto nella transizione scuola-lavoro”.

“Abbiamo troppa dispersione scolastica – ha aggiunto il ministro – e voi lo sapete bene qui in Sicilia. Questo è stato messo al centro delle nostre discussioni: come ridurre dispersione scolastica e come orientare di più ii ragazzi e soprattutto come orientarli verso il lavoro”.

Poi aggiunge: “Tornare in presenza non è soltanto competenza del ministro. Ci sono migliaia e migliaia di persone, li vedete qui, che stanno tutti lavorando per lo stesso obiettivo. Il ritorno in presenza è una azione collettiva e corale di tutto il Paese e quindi quando avverrà, perché avverrà, dite grazie a tutte queste persone che sono qua in fila. Sono loro i protagonisti”.

E ancora: “C’è stata una risposta molto alta al Piano estate ed è stata una risposta veramente corale con attività che non soltanto servivano, servono e serviranno per il recupero delle competenze ma anche al recupero della socialità. La socialità è fondamentale nella scuola e i ragazzi dopo un anno difficile, hanno bisogno di ritrovarsi”.

Poi spiega: “La formazione professionale è uno strumento straordinario non soltanto per creare più competenza per il territorio ma anche per ridurre e direi azzerare la dispersione. Però la dispersione è segno di un malessere generale e quindi bisogna tenerne conto”. 

“Rispetto a questo – ha continuato Bianchi – ricordo che sul piano nazionale di rilancio e resilienza noi abbiamo messo un miliardo e mezzo per riduzione dei divari territoriali e un altro miliardo e mezzo per la formazione tecnica superiore. Sono due strumenti fondamentali a disposizione soprattutto per il Sud perché la gran parte di questi, i 2/3, andranno al Sud”. 

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