Il futuro delle prove Invalsi: entro il 2015 anche per ultimo anno delle scuole secondarie di II grado. Coinvolto anche l’inglese, prove differenziate in base ai percorsi di studio

Di Lalla
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red – Si è svolta presso l’ITIS Galilei di Roma la presentazione dei quadri di riferimento per le prove Invalsi da somministrare agli studenti dell’ultimo anno delle scuola secondaria di II grado. Le novità presentate da Paolo Sestito e Roberto Ricci.

red – Si è svolta presso l’ITIS Galilei di Roma la presentazione dei quadri di riferimento per le prove Invalsi da somministrare agli studenti dell’ultimo anno delle scuola secondaria di II grado. Le novità presentate da Paolo Sestito e Roberto Ricci.

Intervento di Paolo Sestito

Si pensa di introdurre entro il 2015 le prove di inglese.

Le due opzioni allo studio:

1) prova di inglese come "pezzo" delle due prove di base ( comprensione del testo e matematica), ossia alcune competenze potrebbero essere testate in lingua inglese

2) una vera e propria terza prova, che testi dal punto di vista disciplinare la conoscenza della lingua inglese.

Questa è un’opzione ancora non definita, perchè non verrà testata nel 2013, ma slitterà di un anno.

Nel 2015 ci sarà un sistema con 3 prove di base (italiano, matematica, inglese). Si pensa di introdurre, dal 2016, altri ambiti disciplinari specifici soprattutto come potenziale strumento ulteriore, con valenza orientativa (opzione di scelta da parte del singolo ragazzo), sia come strumento selettivo da parte del mondo universitario.

Quali le principali caratteristiche delle prove?

A regime (gradualmente, da un pre test, poi a livello censuario), prova differenziata sulla base dell’indirizzo di studio e in futuro su base personale.

Le tipologie di differenziazione dipenderà dalla sperimentazione avviata quest’anno, quindi non necessariamente la differenziazione licei/tecnici/professionali, che ha una natura statistica, di indicazione esemplificatica e sommaria, ma su base dei risultati. Qui c’è un elemento di criticità, in quanto in questo momento si stanno testando ordinamenti scolastici pre Riforma, perchè sono questi quelli che sono in vigore nelle V classi degli istituti di istruzione secondaria in Italia, e così ancora nel 2014. Solo nel 2015 si avrà una differenziazione con la riforma, e avremo un elemento di affinamento per pensare di tarare le differenziazione per come definite dalla Riforma.

Nel pre test di maggio si utilizzeranno prove tradizionali di tipo cartaceo, dal 2014 c’è l’obiettivo di una prova interamente intestata su computer, questo significherà presumibilmente non avere la stessa prova nello stesso orario in tutte le scuole d’Italia, ma una decina di sessioni di prove da condurre nelle diverse scuole in modo da garantire l’ottenimento del risultato tramite l’utilizzo del computer. L’utilizzo del computer dovrebbe garantire una maggiore qualità del dato, maggiore robustezza rispetto a comportamenti e anomalie durante la conduzione delle prove che si continua a riscontrare.

Un’altra importante novità è rappresentata dagli elementi di adattività delle prove, con contenuti che si adattano alle competenze evidenziate dal singolo studente, seppure per grandi blocchi.

Un’ultima importante caratterizzazione del sistema di prove è la collocazione delle prove stesse in linea temporale, nella parte centrale dell’a.s., per consentire di inserirle come elemento valutativo inseribile nell’esame di stato, cosa per la quale non è necessario che la prova sia temporalmente collocata nel momento stesso dell’esame di stato, consentendo di focalizzare l’attenzione degli studenti non solo nella preparazione degli esami di stato, ma sull’utilizzo proficuo dell’intero anno scolastico a fini didattici.

La collocazione temporale anticipa aumenta la possibilità di utilizzare le prove come elemento valutativo e selettivo anche per l’accesso all’Università, infatti sia gli studenti che per le università dovrebbero avere a disposizione un risultato che aiuti gli uni nelle loro decisioni in tema di selezione di accesso e per gli studenti per quanto riguarda la prosecuzione della carriera scolastica.

Prove Invalsi nell’ultimo anno delle scuole superiori a partire dal 2015

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