“Il Futuro della scuola tra storia e innovazione”, Blundo (M5S): proposte didattiche innovative adottate in Italia

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comunicato M5S –  “Gli studenti non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere”. Con la lettura delle parole di Plutarco incise nella targa consegnata alla Sen. Blundo M5S si è concluso il convegno da lei organizzato, tenutosi martedì 16 gennaio nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani in Senato.

L’obiettivo del convegno, dal titolo: “Il Futuro della scuola tra storia e innovazione”, è stato quello di diffondere la conoscenza, tra un vasto pubblico, del contenuto di proposte didattiche tra le più innovative ed efficaci adottate in Italia.

Il convegno è stato aperto dalla dott.ssa Cinzia Giacomobono, che ha illustrato i punti fondamentali del metodo montessoriano, utilizzato nel suo Istituto Comprensivo Parco degli Acquedotti di Roma: in particolare la capacità di predisporre un ambiente sereno e stimolante in cui far vivere agli studenti l’esperienza dell’apprendimento senza costrizioni ed è proseguito con la testimonianza di Edoardo Martinelli allievo di Don Milani il quale ricordando il Priore di Barbiana ha messo a fuoco l’importanza della complicità educativa e del lavoro di squadra, ricordando a tutti che la democrazia non si predica ma si esercita.

Con la senatrice Blundo è intervenuto anche il deputato Luigi Gallo, insieme hanno illustrato le innovative proposte di una nuova organizzazione scolastica, contenute in due disegni di legge presentati a loro prima firma nei due rami nel Parlamento.

“La scuola deve aprirsi agli spazi di vita per creare occasioni esperenziali per tutti come alternativa all’esistente, perché sino ad oggi si è preferito una sorta di internamento forzato dei bambini e degli adolescenti in spazi chiusi e oppressivi”, ha affermato l’On. Gallo.

“Proponiamo un intervento radicale sulla struttura dei meccanismi scolastici: spazio, tempo per restituire ai più giovani il gusto e la motivazione”. E quanto affermato in modo chiaro dal Professor Paolo Mottana, ordinario di filosofia dell’educazione all’Università Bicocca di Milano, co-redattore del libro “Scuole aperte e diffuse”.

Nel suo intervento, la parlamentare Blundo, ha poi ricordato il contenuto dell’articolo 34 della Costituzione, quello che prescrive la massima apertura della scuola, la gratuità dell’istruzione obbligatoria, il sostegno agli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi e riferendosi alle risorse troppo scarse destinate a un settore fondamentale per lo sviluppo del Paese, che deve essere non solo materiale ma innanzitutto morale, ha proposto di reperire le risorse tassando dell’1%, gli utili di BankiItalia per poter distribuire il ricavato, pari a circa 8 miliardi di euro, all’istruzione e dare finalmente un sostegno adeguato al diritto allo studio.

La proposta di legge presentata dalla Blundo prevede anche l’introduzione di nuove figure professionali: il pedagogista scolastico specializzato con funzioni determinanti per la riuscita della riforma proposta, perché in grado di coordinare al meglio l’attività didattica, affiancato, se necessario, dallo psicologo scolastico e dal mediatore culturale, figure proposte per garantire un lavoro di equipe tra diversi professionisti, per rendere concreto l’astratta nozione di diritto all’istruzione, a cui si affianca un ulteriore diritto fondamentale, quello all’educazione della persona.

Nell’intervento della Dirigente Scolastica Maria Grazia Cianciulli, di Belvedere M.mo (CS), sono state illustrate nel dettaglio le caratteristiche della principale novità organizzativa e didattica per le scuole superiori di primo e secondo grado e recepite nella proposta di legge della senatrice Blundo.

Tale progetto innovativo e’ stato introdotto nei licei Tommaso Campanella e sperimentato da tre anni nei licei Belvedere M.mo in provincia di Cosenza.

E’ basato sull’attivazione degli insegnamenti opzionali e sul potenziamento dei saperi e delle competenze, attraverso la rimodulazione del monte ore ed il recupero di tempo da destinare alla personalizzazione didattica.

Secondo quanto dichiarato dalla D.ssa Cianciulli: “il progetto restituisce dati entusiasmanti in diversi campi di verifica dei risultati e ha offerto agli studenti anche la possibilità di sperimentare l’alternanza scuola-lavoro in modalità di impresa formativa e simulata in orario curriculare”.

Di particolare interesse, sullo stesso argomento, l’intervento della Dirigente Scolastica, Marilena Viggiano, dell’Istituto Tecnico e Professionale “Aletti” di Trebisacce, in qualita’ di referente della Rete Scolastica Crosscurriculum, ha evidenziato che “tale flessibilità didattica e organizzativa costituisce la risposta ai bisogni di ciascun allievo al fine di garantire a tutti il necessario successo formativo.”

Dalla Prof.ssa Loredana Giani è venuta un’approfondita riflessione sul ruolo centrale delle istituzioni scolastiche nel formare gli studenti da un punto di vista anche emozionale, offrendo loro un metodo per garantirgli la migliore risposta individuale e collettiva innanzi alle difficoltà della vita ed offra le basi per la resilienza degli studenti e della collettività intera.

il prof. Giuseppe Spadafora, ordinario di Pedagogia generale presso l’Università della Calabria ha fatto rilevare come le questioni educative e scolastiche costituiscano un patrimonio culturale comune che va al di là delle diverse ideologie e che sono fondamentali per lo sviluppo sociale e civile della democrazia in Europa e nella società globale contemporanea
Il convegno, si è concluso con la comune convinzione dei relatori sulla necessità di garantire le pari opportunità.

Sen. Enza Blundo

Movimento 5 Stelle

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