Fusacchia: “Riformare la Pubblica Amministazione, servono nuovi concorsi veloci per reclutare i giovani”

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“Col voto di oggi il presidente Draghi si mette al vertice di una complessissima e disarticolata macchina dello Stato, demoralizzata e fragilizzata da anni di disattenzione e che oggi deve essere rigenerata”.

Lo ha detto Alessandro Fusacchia (Misto) nell’intervento alla Camera dei Deputati in occasione del voto di fiducia al Governo Draghi.

“Servono nuovi concorsi veloci per reclutare giovani con competenze diverse partendo da un’analisi rapida e precisa dei fabbisogni – dai ministeri ai comuni – che può discendere solo dagli obiettivi che ci diamo e quindi da quel lavoro strategico sul Piano di Ripresa e Resilienza che lei ha richiamato nel suo discorso ieri al Senato“, ha continuato Fusacchia.

“Il presidente Draghi è un modello per tanti, lo sia anzitutto per i giovani, renda attrattivo e appetibile il mestiere dell’impegno pubblico, per permettere al Paese di riscoprire l’orgoglio di vite condotte al servizio della comunità, altrimenti Next Generation EU non funzionerà. Consegneremo a Bruxelles, al prossimo governo e alla prossima legislatura un Piano bellissimo, fatto di progetti disegnati meglio, ma che resteranno inattuati. Perché le amministrazioni pubbliche li avranno conosciuti, ma non li avranno capiti; e perché non avremo nel frattempo fatto crescere nuove generazioni di cittadini pronti ad investire su loro stessi per rinnovare il mondo dell’impresa e della cultura, le organizzazioni della società civile e le università, pronti ad inventare progetti di ricerca e mestieri nuovi. Perché la sanità ci porterà fuori dalla pandemia. Ma solo la parità di genere, solo la cultura ci porteranno da qualche parte, ci aiuteranno a reimmaginare un progetto di Paese”.

“Da noi”, conclude Fusacchia, “il presidente Draghi e i suoi ministri avranno comprensione e collaborazione anche fuori dagli schemi. Ci saremo per tenere unita quest’Aula con il Paese là fuori”.

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