Fun, UDIR: il Tar del Lazio fissa udienza il 6 ottobre sulla decurtazione

di redazione

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Comunicato UDIR – Il giovane sindacato comunica che il Tar del Lazio ha fissato l’udienza di merito per trattare il ricorso contro la determinazione del Fun 2017/2018, presentato da Udir nei mesi scorsi, il prossimo 6 ottobre 2020.

Nel ricorso il sindacato ha impugnato la determinazione del Fun 2017/2018 operata dal Miur, chiedendo la restituzione dei tagli effettuati a partire dall’a.s. 2011/2012. Se il Tar Lazio accogliesse le richieste del legale di Udir, i dirigenti scolastici potrebbero avere un beneficio di 4.540,90 euro annui, 349,30 mensili.

Udir invita, pertanto, i sindacati rappresentativi a non stipulare i contratti regionali fino al pronunciamento del Tar; se l’Amministrazione intende andare avanti a ogni costo lo faccia con gli Atti unilaterali, come già fatto in passato.

Per il presidente nazionale Udir, Marcello Pacifico, il Ministero dell’istruzione insieme al Ministero del Tesoro sono a un bivio: o riconoscono la RIA (assegno ad persona) a tutto il personale dirigente scolastico assunto dopo il 2001, come stiamo chiedendo in Cassazione, o il versamento della RIA dei presidi che sono andati in quiescenza nel FUN, come prevedono le norme contrattuali o legislative. Ad ogni modo, lo stipendio del ds dovrà aumentare.

Il sindacato fa presente che la mancata firma dei Cir non comporterà alcun danno per i dd.ss. italiani, perché il taglio del Fun 2017/2018 operato dal Miur comporterà una diminuzione della retribuzione di posizione/quota variabile e della retribuzione di risultato, con effetti particolarmente pesanti soprattutto in alcune regioni, dove si rischia addirittura la decurtazione dello stipendio mensile.

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