Full time (e non part-time per legge) a tutti gli ex co.co.co. Lettera

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Inviato da Vincenzo Minici – E’ di ieri la notizia apparsa sul sito di Orizzonte Scuola, che la Flc Cgil Sicilia ha pubblicato: “ Un provvedimento nella prossima legge di bilancio che trasformi il contratto dei lavoratori ex cococo della scuola da part time a full time”.

RIFLESSIONI:

Il Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, ammesso che ci sia, non sta svolgendo alcun ruolo politico all’interno della compagine di governo, sordo anche rispetto ad istanze e preoccupazioni degli ex cococo che chiedevano ripetutamente la trasformazione del contratto part time (imposto ex lege) a full time. Solo 226 unità hanno goduto di questo privilegio (Sic!) Due pesi e due misure.

In una recente intervista nel mese di ottobre, il ministro On. Fioramonti dichiarava che non era a conoscenza di questa situazione e che si sarebbe attivato a porre fine a questa ingiustizia, salvo poi ad essere ostacolato dal Ministro del Lavoro, che all’emendamento A.S. n. 1586 art. 18 proposto dall’On. Russo, di passare questi lavoratori a Full Time, dava parere negativo (SIC!).

E’ di singolare rilievo la singolare esternazione, fatta dal componente della struttura regionale della Flc Cgil Paolo Italia, che nell’assemblea sindacale del 28 u.s. tenutasi a Siracusa ha dichiarato alla presenza dei colleghi ex cococo e giornalisti quanto segue: “ Questi lavoratori, sono passati da un dramma , quello della precarietà, a un altro, ovvero quello dell’indigenza. La stabilizzazione dei loro rapporti di lavoro con un contratto part time, infatti, li ha costretti a percepire uno stipendio poco superiore ai 600 euro”.

Io aggiungo: Lavoratori poveri prima, pensionati poveri poi con part time!

Alla luce di tutto ciò, chiediamo al garante della Costituzione di uscire allo scoperto, in modo trasparente, affrancandosi da logiche perverse che possono solo favorire “accordicchi” da bottega senza prospettive urgenti per gli ex cococo che vedono sfumare con la recente legge di bilancio l’agognato full time richiesto, dopo aver servito lo Stato per più di 20 anni senza diritti ne tutele, per avere alla fine un Part Time imposto ex lege per 18 ore settimanali e uno stipendio da fame, ed assistere infine attoniti al full time solo di 266 unità mentre gli altri 520 rimangono al palo. Davanti a questo quadro ingiallito siamo fortemente preoccupati per le nostre sorti e a dove pagare un prezzo troppo alto per una politica incapace e avvitata su se stessa.

Il silenzio che permea questa fase critica di fine anno è a dir poco imbarazzante, ragione per la quale mi auguro e ci auguriamo che si possa quanto prima concludere uno tra i capitoli più oscuri e inefficaci della vita pubblica.. fatta di precarietà e di sofferenza.

Grazie per l’attenzione.

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