Friuli Venezia Giulia, monitoraggio personale scolastico prima della riapertura

WhatsApp
Telegram

“In attesa che il Governo si esprima sulla proposta avanzata dall’Assemblea delle Regioni e Province autonome e adotti nuovi provvedimenti in merito, la Regione Friuli Venezia Giulia sta lavorando per garantire, dopo la pausa natalizia, la ripresa delle lezioni scolastiche in presenza, senza attuare distinzioni tra studenti vaccinati e non. Inoltre nelle prossime ora verrà avviato, in collaborazione all’Ufficio scolastico, un monitoraggio sul personale della scuola per avere un quadro dettagliato della situazione e comprendere se ci siano criticità che possono rallentare la ripresa delle lezioni”.

È quanto confermato dal vicegovernatore con delega alla Salute della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, assieme agli assessori all’Istruzione, Alessia Rosolen, e alle Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, durante la riunione del Tavolo di lavoro interistituzionale sicurezza e prevenzione Covid, al quale hanno partecipato il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame, i rappresentanti dei dirigenti scolastici e i sindacati di comparto.

Riccardi e Rosolen hanno spiegato che “da parte delle Regioni è stata sottoposta al Comitato tecnico scientifico una proposta che supera i modelli di sorveglianza sulle scuole adottati finora e stabilisce criteri precisi da garantire per le lezioni in presenza, cancellando qualsiasi ipotesi d’introduzione della Didattica a distanza per gli alunni non vaccinati, ma aggiungendo un’azione di auto-sorveglianza da parte di tutte le famiglie. Nello specifico, per le scuole dell’infanzia con un solo caso di positività scatta per tutta la classe la quarantena per dieci giorni, con tampone di uscita. Per le scuole primarie e secondaria di primo grado, i ragazzi rimangono in classe anche con un caso di contagio ma le famiglie devono attuare un’azione di auto-sorveglianza e devono evitare la partecipazione ad attività extrascolastiche, mentre in caso di ulteriori contagi scattano la quarantena per sette giorni e la Dad. Infine, per le scuole secondarie di secondo grado le lezioni in presenza si svolgono fino a un massimo di due contagi, ma con l’indicazione di indossare mascherine ffp2 e di attuare l’auto-sorveglianza; a partire da tre contagi parte la quarantena con l’obbligo di tampone per il rientro a scuola dopo 7 giorni per tutti tranne per i ragazzi che hanno completato il ciclo vaccinale primario o sono guariti dal Covid-19 da meno di 120 giorni, per i quali il test è necessario solo nel caso comparissero sintomi della malattia“.

Nella proposta avanzata al Governo è evidenziato inoltre che per contenere i contagi è necessario evitare le lezioni di educazione fisica al chiuso, verificare con attenzione il rispetto delle misure previste per le mense scolastiche, promuovere l’utilizzo delle mascherine ffp2 all’interno degli ambienti scolastici e garantire l’aerazione delle aule.

Il vicegovernatore Riccardi ha spiegato che “assieme all’ampia diffusione della variante Omicron, che ieri rappresentava il 75% dei nuovi casi individuati, in Friuli Venezia Giulia si registra una forte incidenza del contagio tra i più giovani per effetto della minore o parziale copertura vaccinale e della loro rilevante mobilità. Le fasce d’età tra 6 e 10 anni e quella tra 11 e 13 anni, per le quali la possibilità di vaccinazione è scattata più di recente, sono sicuramente molto colpite, ma quella che ha la maggiore incidenza è quella tra 20 e 29 anni. Considerato che quest’ultima è una di quelle con il più alto tasso di completamento del ciclo vaccinale si conferma quindi l’importanza dell’effettuazione anche della terza dose, il cosiddetto booster“.

Analizzando l’andamento della campagna vaccinale Riccardi ha precisato che “complessivamente sono 850mila i soggetti che in regione possono sottoporsi alla terza dose di vaccino: 570mila si sono prenotati e 380mila di loro lo hanno già ricevuto la dose booster, rimangono quindi circa 280mila persone che non la hanno ancora prenotata. Pur essendo perfettamente in linea con gli obiettivi fissati dal generale Figliuolo, dobbiamo inoltre considerare che nella fascia di età 5-11 anni su una platea di 66mila bambini le prenotazioni complessive sono meno di 10mila. Al momento nel sono stati già immunizzati 4.000 bimbi e le agende hanno ancora disponibilità. Per quanto riguarda il personale scolastico, che in Friuli Venezia Giulia conta circa 26mila persone, la quasi totalità delle quali ha completato il primo ciclo vaccinale, al momento sono meno di 13mila coloro che hanno prenotato il booster in quanto appartenenti a questa categoria professionale. Una situazione che potrebbe creare criticità con l’introduzione dell’obbligo vaccinale anche per gli insegnanti“.

Sul fronte dei trasporti l’assessore Pizzimenti ha evidenziato che “fino a quando il Friuli Venezia Giulia in zona gialla la capienza massima dei mezzi rimane fissata all’80 per cento e che vi si può accedere con mascherine ffp2 e green pass rafforzato. Al momento la principale criticità è rappresentata da una riduzione del numero di conducenti in servizio a causa dell’aumento dei contagi e delle quarantene sia per quanto riguarda il trasporto su gomma sia per quello su rotaia. Non risultano, invece, sono evidenze di casi di sovraffollamento sui mezzi, ma se tale problema dovesse presentarsi agiremo tempestivamente e in maniera puntuale“.

Rosolen ha quindi ribadito che “la Regione ha stanziato e messo a disposizione delle scuole, attraverso gli Enti di decentramento regionale, fondi per interventi specifici per l’emergenza Covid-19, che si sommano a quelli ministeriali” e ha sottolineato l’importanza di “realizzare prima della ripresa della scuola il monitoraggio concordato con l’Ufficio scolastico regionale sulle criticità esistenti, in particolare per quanto attiene al personale in seguito alle possibili sospensioni per mancanza di vaccinazione, di modo da poter definire della azioni che possano evitare o ridurre le possibili criticità“.

In Friuli Venezia Giulia il rientro è previsto il 7 gennaio.

WhatsApp
Telegram

ASUNIVER e MNEMOSINE, dottorato di ricerca in Spagna: cresci professionalmente e accedi alla carriera universitaria con tre anni di congedo retribuito