Fratoianni (Leu): no bandi concorsi ora, selezione per titoli e anzianità. Assunzioni dal 1° settembre

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Si è svolta stamattina la riunione di maggioranza. Al centro il reclutamento dei docenti e quindi i bandi di concorso straordinario e ordinario. Ne abbiamo parlato con l’Onorevole Nicola Fratoianni (Leu).

E’ possibile bandire i concorsi in questa situazione di emergenza? 

Quello che abbiamo ripetuto in questi giorni, lo abbiamo ripetuto anche questa mattina nella riunione di maggioranza e cioè che in una situazione completamente stravolta dalla pandemia occorre rivedere le scelte fatte in un momento in cui tutto ciò non era prevedibile.

Il decreto scuola è stato approvato con l’obiettivo di mettere dal 1° settembre in classe, in forma stabile, 24 mila docenti con lo straordinario e, poco dopo, gli altri 24mila con l’ordinario. Noi pensiamo che in questa situazione sia impossibile svolgere i concorsi e che dunque sia necessario individuare altre procedure per assumere  gli insegnanti e dare così sicurezza e continuità al lavoro della scuola in un anno che sarà molto difficile. Sarà infatti l’anno in cui occorrerà svolgere il normale programma, ma anche mettere in campo energie ulteriori per recuperare i debiti formativi, che inevitabilmente durante questo anno disgraziato si sono accumulati per tanti ragazzi. Quindi abbiamo proposto un percorso diverso.

Quali alternative propone Leu?

Selezione per titoli e anzianità, attingendo dalle graduatorie, Gae, graduatorie di merito, graduatorie dei concorsi 2016 e 2018. E poi eventualmente anche immaginando che, appena sarà possibile, si possano indicare strumenti di verifica che diventino tasselli prima di procedere in via definitiva all’assunzione a tempo indeterminato, all’immissione in ruolo. Tutti siamo consapevoli che sia necessario mettere in equilibrio la valutazione delle competenze e le capacità, con però l’esperienza accumulata e il lavoro svolto dagli insegnanti. Ci sembra una proposta di buon senso, perché nasce in una situazione particolarmente straordinaria.

Io poi penso, ma questo non ha riguardato la riunione di stamattina, sia necessario mettere in campo risorse per aumentare la platea e il numero dei docenti che vanno immessi nella scuola. E’ chiaro che avremo bisogno di investire molto negli anni che vengono nel settore della scuola, che invece è stato per troppo tempo messo ai margini sul piano degli investimenti.

Quali sono state le altre questioni affrontate durante la riunione?

Il tema delle supplenze brevi. Chiediamo che nel decreto aprile vengano individuate le risorse per tradurre uno slogan sostenuto da noi: “Nessuno deve perdere il proprio posto di lavoro”. Chi aveva supplenze brevi scadute prima del 17 marzo e non si è visto rinnovare il contratto o chi se l’è visto rinnovare fino al 3 aprile senza nessuna prospettiva, deve avere una qualche sicurezza.

Sui bandi di concorso il M5S ha espresso un parere diverso.

Sì, ha sostanzialmente ribadito l’impostazione della Ministra. Non siamo però gli unici ad aver posto questa questione e anche dal PD siano arrivato segnali di criticità su questo punto. Vedremo come evolve la discussione.

C’è un’altra questione su cui si sta discutendo in questi giorni: l’aggiornamento delle graduatorie.

Ne abbiamo parlato nella riunione precedente. Sembra si vada nella direzione che avevamo auspicato e cioè che si verifichi attraverso la possibilità di accelerare i meccanismi di aggiornamento provinciale o restituendo agli istituti il compito di aggiornare le graduatorie. Sullo sblocco delle graduatorie, c’è stato un passo avanti positivo fatto dalla Ministra innanzitutto.

 

 

 

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