Fratoianni (LeU): “Buona Scuola va cancellata insieme all’idea del preside-padrone”

di redazione
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comunicato Sinistra Italiana – “Da questa settimana i candidati, gli esponenti e i volontari di Liberi e Uguali in tutta Italia sono davanti alle scuole per incontrare ed ascoltare studenti e docenti, e per presentare le nostre proposte. E per dire una cosa semplice ed altrettanto importante: la scuola deve tornare al centro dell’attenzione della politica e delle istituzioni. La scuola al primo posto di un’altra idea di Paese che abbia il coraggio di investire sul futuro, sulla qualità della formazione.”

Lo ha affermato Nicola Fratoianni capolista di Liberi e Uguali a Torino, parlando con i cronisti a margine del presidio questa mattina di fronte alla sede del Liceo Regina Margherita, protagonista da vari mesi di un duro scontro tra la dirigente scolastica, i docenti, gli studenti e le famiglie.

“E siamo davanti alle scuole – ha proseguito l’esponente di Leu – per dire che va cancellata la pessima Buona Scuola, pensate che burla avergli dato questa denominazione, e va cancellata l’idea del preside-padrone, vanno superate le classi pollaio, bisogna intensificare le ristrutturazioni di edifici scolastici sempre più in degrado”

“E non è un caso che abbiamo voluto parlare stamani proprio con i prof e gli studenti del liceo Regina Margherita di Torino, al centro di polemiche e di mesi di scontro con una dirigente scolastica autoritaria. Proprio quello che non serve alla scuola italiana.

Servono invece – insiste Fratoianni- risorse, fiducia, inclusione, condivisione da parte di studenti, docenti, famiglie di un processo formativo collettivo. Noi vogliamo una scuola che valorizzi le preziose energie di insegnanti troppo spesso umiliati, che permetta ai giovani di essere sempre più autonomi e ricchi di strumenti culturali che gli permettano di muoversi sempre meglio in un mondo che cambia.”
“Noi siamo dell’idea – ha concluso Fratoianni – che campagna elettorale, pur faticosa, si debba fare così, tornando a parlare con pezzi significativi della società italiana.”

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