Frate (M5S): stabilizzare i precari. Siamo stati votati per il cambiamento

di redazione
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Inviato da Flora Frate (M5S) – Mi fa piacere tornare su un argomento a me caro, quello della scuola.

In questi mesi il Governo ha dovuto fare scelte importanti, molte delle quali con l’urgenza di alcune scadenze. Adesso, però, occorre riflettere sull’intero sistema scolastico. Partendo dal problema più rilevante, quello della stabilizzazione dei precari storici. Come possiamo immaginare una scuola di qualità se i nostri docenti vivono perennemente l’incertezza del loro futuro lavorativo?

Penso agli insegnati di religione, esclusi da ogni piano di stabilizzazione, che da anni attendono l’immissione in ruolo. È notizia di queste ore che il Tribunale di Napoli, a seguito di ricorso presentato dalle organizzazione sindacali, ha rimesso la questione alla competenza della Corte di Giustizia europea. Vedremo cosa accadrà. Personalmente ritengo che sia compito della politica intervenire per sanare le ingiustizie. Nelle prossime ore renderò noto il contenuto della mia Proposta di legge.

Altra questione di estrema rilevanza è quella dei docenti terza fascia. Dobbiamo dare un senso al servizio prestato senza abilitazione: parliamo di lavoratori che hanno portato avanti il sistema scolastico, formando i nostri giovani, e a cui non viene riconosciuto alcunché. Ma davvero possiamo accettare il silenzio della politica, commissariata dai continui ricorsi? Occorre un intervento politico del MIUR, quanto prima.

Dobbiamo avere il coraggio di proporre una riforma vera della scuola, è questo che ci hanno chiesto gli insegnanti e non possiamo tradire l’enorme fiducia che hanno riposto in noi. Siamo stati votati per il cambiamento, per una visione alternativa. Indire concorsi ordinari è sicuramente importante, un impegno significativo, ma forse non basta. Penso ai cosiddetti ‘ingabbiati’ che desiderano cambiare classe di concorso; oppure alla classe A-65 che va rivista; altre ancora che sono sature per carenza di cattedre.

Insomma, occorre una visione politica coraggiosa e radicale.

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