Frate (Gruppo misto): formazione pubblica e privata sia meritevole di dignità in egual misura o abolire privato

di redazione

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Comunicato dell’On. Flora Frate, Gruppo misto – Per una volta almeno dovremmo essere intellettualmente onesti e dire che questo assurdo mercato dei crediti non è stato pensato a beneficio degli insegnanti, ma da un sistema scolastico che prima impone una formazione permanente, riconoscendo agli enti formativi ampie manovre speculative, fermo poi assegnare punteggi bassissimi ai titoli conseguiti. 

Tra esami integrativi per accedere alle classi di concorso, corsi e master che costano un occhio della testa, gli insegnanti devono anche sentirsi denigrati da una narrazione fuorviante e distorta?
Stesso approccio per quanto riguarda le paritarie: prima consentiamo ai docenti di lavorarvici e poi togliamo la possibilità (il diritto) di riconoscere il lavoro svolto? Scelte politiche schizofreniche che devono essere superate definitivamente.
Siamo ad un bivio e lancio una provocazione: o riteniamo che la formazione pubblica e privata sia meritevole di dignità in egual misura (senza discriminazioni, penso ai corsi on line) oppure al contrario dobbiamo scegliere di abolire il privato.
Mentre una politica afona e confusa discute, ci sono tante scuole paritarie che lavorano onestamente prossime al fallimento per stupidi capricci ideologici. Questa è la cifra reale di una visione populista del merito avvitata dentro la deriva neoliberista. Il paese, per ripartire, ha bisogno di scelte diverse.
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