Franciosi (UDU) – Psicologia, Sapienza. Dopo aver annullato il test per gravi irregolarità, l’Università ammetta tutti

di redazione
ipsef

item-thumbnail

UDU – In data 15 settembre 2017, l’università degli studi La Sapienza ha annullato il test di ammissione dello scorso 4 settembre, previsto per l’accesso ai corsi di laurea magistrale ad accesso programmato della Facoltà di Medicina e Psicologia per l’A.A. 2017-2018 decretando contestualmente di indire una nuova prova di ammissione.

Le irregolarità che hanno portato il primo ateneo di Roma ad annullare la suddetta prova consistono – stando a quanto scritto nel decreto di annullamento – nel fatto che “40 dei totali 90 quesiti somministrati ai candidati per la prova di ammissione ai corsi di cui sopra non risultano inediti, essendo stati utilizzati per le prove di ammissione ai medesimi corsi di studio negli anni accademici precedenti e diffusi attraverso social media, nonché il verificarsi di una disfunzione tecnica nei sistemi di correzione informatizzata degli elaborati, che ha condotto a un insanabile e generalizzato disallineamento tra elaborati e griglie di correzione, tale da comportare una errata formulazione della graduatoria”. Già ieri 15 settembre, durante un’assemblea tenutasi in mattinata nella Facoltà di Medicina e Psicologia con la presenza del Vicepreside di Facoltà e di numerosi studenti, l’UDU Roma è intervenuta esprimendo il proprio dissenso nei confronti di questa decisione chiedendo che il test fosse annullato e che a tutti gli studenti iscritti alla prova fosse consentito di immatricolarsi.

Dichiara Andrea Franciosi, Coordinatore dell’Unione degli Universitari di Roma: “La decisione di indire una nuova prova di ammissione è inaccettabile e profondamente scorretta in quanto causa gravi danni agli studenti tra cui quello di non riuscire in questo modo a conoscere l’esito della loro ammissione nei tempi previsti, subendo inevitabilmente ritardi che possono condizionare la loro scelta di percorso universitario. Inoltre, gli studenti iscritti alla prova sono solo circa un centinaio in più rispetto al totale dei posti disponibili. Pertanto chiediamo che vengano immediatamente aperti i corsi per i quali il test è stato annullato e considerato che l’università La Sapienza ha scelto di proseguire sulla sua strada, qualora non riveda la sua posizione, siamo pronti come Unione degli Universitari a valutare azioni legali. Abbiamo già organizzato per il pomeriggio di lunedì 18 settembre un’assemblea a Sapienza con l’Avv. Michele Bonetti per un confronto dettagliato con gli studenti coinvolti”.

Conclude Franciosi: “Dopo Milano e Firenze il numero chiuso è in fase di smantellamento in tutta Italia. Si tratta di un sistema sbagliato che dimostra tutti i suoi limiti, che va messo in discussione e ripensato, intervenendo alla radice del problema attraverso un percorso partecipato con gli studenti”.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione