La Francia segue l’Italia nella priorità della scelta dei software open source nella scuola

di Giulia Boffa
ipsef

GB – La Francia ha deciso di aprire all’open source per qunato riguarda il settore della scuola e dell’istruzione.

GB – La Francia ha deciso di aprire all’open source per qunato riguarda il settore della scuola e dell’istruzione.

Lo ha fatto lo scorso 9 luglio  con la formalizzazione del principio che stabilisce una priorità per le soluzioni open per tutto il sistema dell’istruzione e della ricerca pubblica nell’articolo 123-4-1 della legge francese sull’istruzione superiore e la ricerca: "Il servizio pubblico di istruzione superiore mette a disposizione dei propri utilizzatori servizi e risorse pedagogiche in formato digitale. I software liberi vengono utilizzati con priorità."

Ricordiamo che l’Italia ha aperto la strada a questa innovazione con la riforma all’articolo 68 del Codice dell’Amministrazione Digitale del Codice dell’amministrazione digitale, grazie alla quale le pubbliche amministrazioni italiane, quando acquisiscono o adottano software, sono tenute ad effettuare una valutazione comparativa (di tipo tecnico ed economico) che dia la precedenza a soluzioni open source rispetto a prodotti proprietari.

 L’ultimo comma dell’articolo sancisce infatti che "solo quando la valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico dimostri l’impossibilità di accedere a soluzioni open source o già sviluppate all’interno della pubblica amministrazione ad un prezzo inferiore, è consentita l’acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d’uso."

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