Francia riapre scuole per due settimane. Nessun distanziamento all’infanzia: inapplicabile

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Oggi in Francia è suonata la campanella per le scuole dell’infanzia, primarie, medie. Si andrà a scuola per due settimane.

“Due settimane contano, due settimane non è poco, sia sul piano
pedagogico che psicologico per gli allievi”, ha spiegato nei giorni
scorsi il ministro dell’Istruzione Jean Michel Blanquer. Oggi sono
“felice”, ha aggiunto stamattina, “non era possibile lasciare i ragazzi senza scuola da marzo a settembre, è un modo per ritrovare gli amici, i professori, sono cose importanti, cose che contano”.

“Esorto i genitori ad aver fiducia nelle istituzione della
scuola pubblica”, ha detto ieri la portavoce del governo Sibeth
Ndiaye, dopo che il presidente Emmanuel Macron aveva sottolineato che
la frequenza scolastica torna obbligatoria.

Sono stati intento rivisti i protocolli sanitari. Alla scuola dell’infanzia non è prevista una distanza fisica minima, ritenuta inapplicabile dal punto di vista pratico. Alle primarie la distanza di un metro è solo raccomandata, mentre alle secondarie di primo grado gli allievi dovranno indossare la mascherina se non si potranno rispettare le distanze.

Restano invece chiuse le superiori e le università, secondo gli esperti il contagio “è quasi inesistente sotto i 15 anni”, ma poi diventa più probabile. Per loro si riprenderà a settembre.

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