In Francia la lotta alla dispersione scolastica passa attraverso la tecnologia e non solo

di Giulia Boffa
ipsef

GB – In Francia ogni anno abbandonano la scuola 140.000 giovani, secondo l’ultimo rapporto INSEE, prima di aver ottenuto il Baccalauréat, che già a 17 anni decreta chi è in grado di continuare gli studi e chi invece può dirigersi verso il mondo del lavoro. Ce ne parla il Corriere della Sera.

GB – In Francia ogni anno abbandonano la scuola 140.000 giovani, secondo l’ultimo rapporto INSEE, prima di aver ottenuto il Baccalauréat, che già a 17 anni decreta chi è in grado di continuare gli studi e chi invece può dirigersi verso il mondo del lavoro. Ce ne parla il Corriere della Sera.

‘ per questo che si sta conducendo un’aspra battaglia contro la dispersione, cercando di trovare altre strategie più efficaci. L’associazione Transpi, ad esempio, tenta il recupero formativo di tutti i ragazzi che hanno più di 16 anni e che hanno lasciato la scuola. L’approccio è di tipo tecnologico, si usano ad esempio corsi in video; uno dei progetti è il "TransiMooc", che cerca di applicare al recupero scolastico il fenomeno dei Massive Open Online Courses, la formazione a distanza con l’uso delle nuove tecnologie. I ragazzi sono impegnati a realizzare dei corsi che saranno seguiti da altri studenti.

Con la sponsorizzazione dell’operatore telefonico Orange (che fornisce gli strumenti digitali), i giovani organizzano e filmano il corso, si occupano delle riprese, della pista audio e della pubblicazione online.

Ci sono poi altri progetti, tipo la matematica insegnata attraverso la musica, addirittura i punti cardinali e la geografia studiati nel vuoto appesi a una corda (per i più temerari), la statistica e le scienze attraverso gli sketch di un umorista e il teatro. Tutto pur di tentare il recupero dei più refrattari alla scuola.

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