In Francia la formazione iniziale dei docenti sarà remunerata

di Giulia Boffa
ipsef

Giulia Boffa – In Francia, ne avevamo parlato in questo articolo, mancano insegnanti e il governo francese ha deciso di assumerne 40.000 per il prossimo anno e 60.000 nel corso del mandato, ma si potrebbe arrivare con il turn over a 140.000 assunzioni.

Giulia Boffa – In Francia, ne avevamo parlato in questo articolo, mancano insegnanti e il governo francese ha deciso di assumerne 40.000 per il prossimo anno e 60.000 nel corso del mandato, ma si potrebbe arrivare con il turn over a 140.000 assunzioni.

Il ministro francese all’Istruzione Peillon ha quindi fatto partire una vera e propria campagna per il rilancio della formazione iniziale dei docenti. Il titolo dell’operazione è "Ambition enseigner" con l’aiuto di vari slogan pubblicati sul sito del ministero atti a  catturare l’interesse dei laureati, così poco inclini a farsi arruolare come insegnanti: gli ultimi concorsi hanno visto infatti più posti disponibili che partecipanti, 750 sono quelli liberi per materie base come francese, inglese e matematica.
 
Il nuovo percorso abilitante francese sarà molto simile a quello italiano, ma con una differenza molto importante: mentre in Italia, considerando che gli aspiranti insegnanti sono tantissimi, il Tirocinio Formativo Attivo presso le università sarà pagato dai corsisti e anche in modo piuttosto salato ( in media più di 2.000 euro), in Francia la formazione sarà remunerata. Il comunicato sui corsi afferma infatti che "voler diventare insegnante è voler educare, è voler innalzare ogni bambino della Repubblica alla condizione dell’uomo e del cittadino. Poiché questa è un’ambizione nobile e bella, tutti coloro che vi aspirano devono avere i mezzi adeguati per realizzarla".
 
Il nuovo percorso abilitante si svolgerà sia con le università, sia presso le scuole di insegnamento, le cosiddette ÉSPÉ (Écoles supérieures du professorat et de l’éducation), sia in stage direttamente in classe con gli studenti.
Le ÉSPÉ dovranno essere preventivamente accreditate presso il ministero della Pubblica Istruzione e il ministero dell’istruzione Superiore e della Ricerca: le procedure inizieranno a gennaio e i corsi a partire dal mese di settembre 2013, saranno remunerati come abbiamo già detto, per permettere a tutti i giovani che vogliono diventare insegnanti di avere i mezzi economici per poterlo fare.
 
Un investimento economico notevole da parte della Francia, che reputa la professione dell’insegnamento molto impegnativa e la formazione dei docenti indispensabile per ottenere i migliori risultati dagli studenti.
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