In Francia dal prossimo anno progetto microclassi, Turi (UIL): il numero di alunni per classe sia frutto di buon senso

di redazione
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Dal prossimo anno in Francia 2.200 classi della scuola elementare situate nelle cosiddette zone di istruzione prioritaria (Rep) o istruzione prioritaria rafforzata (REP+) avranno un massimo di 12 studenti.

“Studi dimostrano – ha dichiarato il Governo – come la suddivisione in piccole classi sia qualcosa di efficace. E’ su questa base che ridurremo” le classi da 24 a 12 studenti nelle zone prioritarie, ha aggiunto il ministro.

Turi, segretario UIL scuola, ha così commentato:”Il numero degli studenti per classe non dovrebbe essere fatto con la calcolatrice come avviene da tempo in Italia, ma con il buon senso e con la mente. E’ difficile fare commenti sulle riforme degli altri, primo perché noi siamo tra quelli che ritengono che il nostro sistema scolastico statale possa essere un esempio per gli altri, secondo perché – spiega il sindacalista – non sappiamo quali siano le priorità individuate”.

Per Turi in ogni caso “tutto sta a capire cosa devono imparare gli alunni di una classe, pochi o molti che siano: usufruire di un insegnamento basato sull’indottrinamento per fini specifici, o un insegnamento basato sul sapere critico che formi alla cittadinanza e quindi al lavoro e alla democrazia? In un caso o nell’altro se sono pochi è un vantaggio comune ma non sono solo i numeri il problema, ma cosa si fa dell’istruzione in questo nuovo secolo in cui si vede una regressione continua rispetto a interessi, economici, politici e religiosi”

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