Francesca Romana Ciangola, provveditore ad Arezzo: “Presidi sono eroi”

Fra Roma e Arezzo ci sono poco più di 200 kilometri, ma per Francesca Romana Ciangola il passo è stato breve.

Da amministrativa al Comune della Capitale è diventata il nuovo Provveditore agli studi in quel di Arezzo. Ha preso il posto di Roberto Curtolo che nell’intervista al quotidiano La Nazione ha definito “Persona squisita e gran professionista”.

Afferma immediatamente di non essere mai stata insegnante, né dirigente scolastico, così come non è mai stata ad Arezzo se non di passaggio tanti anni fa. E’ convinta però che la sua esperienza di amministrativa comunale sarà più che sufficiente ad affrontare le problematiche della scuola. Dal suo curriculum aggiornato al 2016 risulta che nel 2009, come funzionario amminitrativo, è stata “Responsabile Ufficio Personale Asili Nido”.

Si affiderà molto agli insegnamenti dei docenti e del personale scolastico in genere e soprattutto a quelli dei dirigenti scolastici che definisce eroi, soprattutto ora, perché chiamati a dirimere gli ingorghi più difficili, fra didattica in presenza e quella a distanza.

Non è proprio nuova all’argomento, perché da anni scrive su alcune riviste della scuola. Appena arrivata ha già preso contatti con i vertici istituzionali del territorio, compreso il vescovo, riconoscendo a tutti i suoi interlocutori un “gran senso dello Stato”.

Sul personale da impegnare nella scuola, la sua capacità dipenderà dalle risorse messe a disposizione la cui entità sarà resa nota nei prossimi giorni. Plaude agli uffici che ha trovato già impegnati al massimo e assicura che sull’organico di diritto è già tutto a posto. Sui precari, dall’organico di fatto agli altri tipi di supplenze, aspetterà gli ampliamenti legati al Covid.

Ma annuncia già la sua prima battaglia: “semplificare il linguaggio e la comunicazione”, ispirandosi a Tullio de Mauro.

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