Foto osè rubate a scuola da un cell finiscono sul web: comincia così l’incubo di una ragazzina di sedici anni

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GB – Un cellulare rubato con in memoria alcune foto, magari scattate per gioco, e un video osé di 10 secondi della proprietaria sedicenne, che improvvisa uno striptease: da qui parte la storia di una ragazzina di Prato, finita agli onori della cronaca per delle foto rubate e messe sul web.

GB – Un cellulare rubato con in memoria alcune foto, magari scattate per gioco, e un video osé di 10 secondi della proprietaria sedicenne, che improvvisa uno striptease: da qui parte la storia di una ragazzina di Prato, finita agli onori della cronaca per delle foto rubate e messe sul web.

Una vita sconvolta dal mobbing di un furto di foto personali finite sui canali di Whatsapp e Facebook, con conseguenti offese e prese in giro dei compagni, che addirittura appendono uno striscione fuori la scuola con parole ironiche.

I genitori si sono rivolti alla magistratura e agli avvocati per tutelare gli interessi della figlia, che potrebbe decidere di lasciare la scuola, incoraggiata dalla presidenza, che però parla di scarso profitto e riorientamento della ragazzina verso altro tipo di indirizzo, affermando poi di non averla sospesa dalle lezioni nè di aver ricevuto nessuna richiesta di trasferimento da parte della famiglia.

 

 

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