Forza Italia: “Bene il posizionamento delle nostre Università a livello mondiale, con il PNRR saremo più competitivi”

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“Complimenti alla Sapienza per l’esclusivo e meritatissimo riconoscimento di migliore Università al mondo per gli Studi Classici e Storia Antica nel QS World University RanKings by Subject 2022, una delle più note classifiche universitarie al mondo, pubblicata ogni anno da Quacquarelli Symonds. I medesimi complimenti vanno alla Scuola Normale Superiore di Pisa che, sempre per Studi Classici e Storia antica, sorpassa la parigina Sorbonne e la Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco, posizionandosi al sesto posto”.

Lo scrivono in un comunicato stampa i deputati Saccani, Jotti e Aprea di Forza Italia.

Siamo altresì orgogliosi del risultato ottenuto dalle tante altre Università italiane, pubbliche e private, non solo materie umanistiche ma anche scientifiche ed economiche. È il caso, ad esempio, del Politecnico di Milano, che si è posizionato sesto per Arte e design, decimo per Architettura e undicesimo per Ingegneria civile e strutturale. Ma là del podio e delle top ten, la presenza degli atenei italiani nella classifica è aumentata rispetto agli scorsi passati“, proseguono i forzisti.

Questo risultato premia certamente il grande lavoro accademico e scientifico che le nostre Università portano avanti con costanza e abnegazione, investendo sulla ricerca e sul talento e che genera opportunità di alta formazione e crescita nel Paese, ma è certamente anche il segno di una politica più attenta alle tre grandi missioni delle università italiane, didattica, ricerca e trasferimento tecnologico, di cui il Governo si sta facendo indiscusso promotore. Ne sono indici, tra gli altri, i grandi investimenti nella ricerca, come il bando PRIN per il 2022, che ha stanziato complessivamente circa 750 milioni di euro, e il percorso intrapreso in tema di rigenerazione del personale universitario con il piano straordinario di reclutamento per la progressione di carriera dei ricercatori a tempo indeterminato. Ci aspettiamo molto dalle nuove generazioni di ricercatori e docenti che saranno reclutati con i Fondi del PNR e del PRIN che prevede una riserva per il 30% ai giovani sotto i 40 anni“, aggiungono Saccani, Jotti e Aprea.

Certo! Si può fare ancora meglio, soprattutto nelle Università del Sud, che con gli investimenti dedicati del 40% del PNRR potranno e dovranno avviare un rilancio ed un “upgrade” nella loro proposta didattica e scientifica. Un valore aggiunto arriverà, siamo sicure, anche da tutte le altre Riforme previste dal PNRR e sostenute con convinzione da noi di Forza Italia, dalle lauree abilitanti alla doppia laurea, dalle accresciute opportunità di specializzazione nell’area medica, alla revisione degli attuali settori scientifico- disciplinari verso un approccio interdisciplinare e multidisciplinare e da una sempre più reale sburocratizzazione dei processi di ricerca tesi a creare un circolo virtuoso tra i grandi pilastri industriali italiani e le Università. Tutto ciò produrrà innovazione e accompagnerà le transizioni in atto, da quella digitale a quella ecologica. Un’ ulteriore spinta verso una maggiore qualità dei nostri studi universitari arriverà infine dai cospicui investimenti che il PNRR destina al potenziamento del diritto allo studio universitario, dall’aumento dei collegi e degli alloggi e delle borse di studio per gli studenti meritevoli. In pochi anni, insomma, le Università italiane potranno aspirare a diventare sempre più “student oriented” e a scalare ancora di più le classifiche internazionali. Forza Italia sosterrà per questo i processi di Riforma previsti dal Governo e approvati dal Parlamento per contare sempre di più a livello internazionale ed essere pronti a raccogliere le sfide del Terzo Millennio”, concludono i parlamentari.

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