Fortini (Campania): “Troppi contagi con la riapertura delle scuole, giusto chiudere. Dal 14 novembre potremmo riaprire le prime due classi delle elementari”

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“La decisione del Tar conferma la legittimità della linea che la Regione Campania ha adottato sulla chiusura delle scuole. A me dispiace che vengano fatti ricorsi perché sembra che ci siano delle fazioni tra chi difende la scuola e chi l’attacca. Ma non è così. I dati erano critici e non consentivano di fare scelte differenti, purtroppo. Questa è stata una decisione obbligata”.

È quanto ha dichiarato alla Dire Lucia Fortini, assessora della Regione Campania con delega alla Scuola.

I dati critici di cui parla Fortini, a quanto apprende la Dire, riguardano l’innalzamento del numero di contagi tra le due settimane precedenti all’apertura delle scuole in Campania e le due settimane successive. Dal 10 settembre al 24 settembre i contagi registrati in regione sono stati 2.584. Ma la decisione di serrare gli istituti scolastici è arrivata dopo che i casi sono triplicati nelle settimane tra il 25 settembre e il 9 ottobre, quando i ragazzi sono tornati in aula ed è stata toccata la soglia 7.803 positivi. Ma il dato che più degli altri giustificherebbe la decisione della Regione sulla chiusura è l’incisione dei contagi avvenuti in questi due periodi sulla fascia d’età che va da 0 a 18 anni.

Tradotto: i positivi 0-18 anni registrati nel periodo 3 settembre – 24 settembre (prima della riapertura delle scuole) sono stati 276; mentre i positivi 0-18 anni censisti nel periodo 25 settembre – 15 ottobre (post apertura scuole) sono balzati a 1.915.

“Questo significa – ha aggiunto Fortini – che l’incremento dei contagi, triplicato sulla popolazione campana (da 2.584 a 7.803), tra gli studenti è aumentato di 9 volte (da 276 a 1.915). Ecco il dato che ci ha allarmato: il critico andamento della curva esponenziale”.

E poi: “Stiamo lavorando sul da farsi dopo il 14 novembre, quando la proroga della chiusura delle scuole sarà scaduta. In Regione siamo d’accordo sul fatto che la riapertura dovrà iniziare dalla prima e seconda elementare, dai laboratori delle scuole professionali e dagli studenti disabili”.

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