Forte scossa di terremoto tra Toscana ed Emilia Romagna. Scuole chiuse a Marradi e in altri comuni

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Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.8 si è verificata alle 5.10 nella provincia di Firenze. L’Ingv ha localizzato l’epicentro a 3 km a sud-ovest del Comune di Marradi. La scossa è stata avvertita distintamente a Firenze, ma anche in tutta la regione e in Emilia-Romagna e Marche.

Al momento non si registrano danni a cose o persone, ma si segnalano centinaia di cittadini che si sono riversati in strada dopo il sisma e sono in corso le verifiche della Protezione Civile.

L’Ingv ha registrato numerose scosse di assestamento. La più forte ha fatto segnare una magnitudo di 2.8, con ipocentro a 7 km di profondità, ed è avvenuta a 4 km a ovest di Tredozio, in provincia di Forlì-Cesena, a circa 10 km in linea d’aria da Marradi.

“Al momento, non siamo in grado di determinare come si evolverà la situazione, poiché non disponiamo di elementi sufficienti. L’evento principale si è verificato durante la notte, e ci aspettiamo che i cittadini possano richiedere ulteriori verifiche e rilevamenti danni durante la mattinata. La chiusura delle scuole è stata una decisione opportuna per garantire maggiore sicurezza ai nostri ragazzi; la verifica sulle strutture scolastiche è una prassi che raccomandiamo ai sindaci”, ha detto Fabrizio Curcio a RTL 102.5.

Scuole chiuse in alcuni comuni

Il sindaco di Marradi, Tommaso Triberti ha stabilito la chiusura della scuola in via precauzionale. Le scosse di terremoto hanno spaventato la popolazione di Marradi che è scesa per strada. È  stato attivato il Centro operativo comunale. La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze, che sta monitorando la situazione, non ha ricevuto al momento segnalazioni di danni a cose e  persone.

“A seguito delle scosse di terremoto che si sono verificate questa notte,  e visto lo sciame sismico in atto, precauzionalmente tutte le scuole di ogni ordine e grado nel comune di Borgo San Lorenzo (dal nido alle superiori) resteranno chiuse oggi”. Lo scrive su Facebook Paolo Omoboni, sindaco di Borgo San Lorenzo, comune principale del Mugello, in provincia di Firenze.

“A seguito del terremoto avvenuto durante la notte con epicentro nella zona di Marradi e del perdurare dello sciame sismico, è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel comune di Firenzuola e di borgo San Lorenzo in via precauzionale per la giornata di oggi lunedì 18 settembre”. Lo comunica dalla sua pagina Facebook il sindaco di Firenzuola, Giampaolo Buti.

Modigliana, comune del Forlivese, il terremoto sull’Appennino tosco emiliano è stato sentito con forza e le persone si sono riversate all’alba per le strade del borgo. Anche il sindaco Jader Dardi è stato svegliato dalla scossa: “Sono uscito e mi sono mosso per il centro, invitando le persone a stare lontano dagli edifici. Nel percorso che abbiamo fatto, dall’esterno non vedo situazioni di pericolo. Stiamo eseguendo verifiche e abbiamo adottato un’ordinanza di chiusura delle scuole, in attesa dei controlli. Ci mancava anche il terremoto, speriamo sia finita qui”, ha detto il primo cittadino.

La sindaca di Tredozio Simona Vietina a Rainews24: “Abbiamo molte strutture danneggiate, anche il palazzo comunale, e stiamo evacuando una porzione di una casa di riposo. Le scuole sono chiuse in via precauzionale”. Tredozio si trova nella provincia di Forlì Cesena a una ventina di chilometri da Marradi.

Scuole elementari e medie chiuse invece a Riolo Terme (in provincia di Ravenna), dove però rimangono aperti tutti gli altri servizi scolastici quali nidi, materna e micronido, con tutte le precauzioni del caso.

Scuole regolarmente aperte nel territorio del Comune di Forlì, dove nel pomeriggio è atteso il presidente della Repubblica Mattarella per l’inaugurazione dell’anno scolastico in una zona colpita dall’alluvione, e così anche a Ravenna e Faenza.

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