Formazione, valorizzazione, innovazione: le parole chiave dell’audizione del Ministro

di redazione
ipsef

red – Nulla di nuovo rispetto a quanto già dichiarato alla stampa nelle settimane precedenti, ieri Profumo ha delineato le linee programmatiche presso la VII commissione cultura alla Camera.

red – Nulla di nuovo rispetto a quanto già dichiarato alla stampa nelle settimane precedenti, ieri Profumo ha delineato le linee programmatiche presso la VII commissione cultura alla Camera.

Secondo il Ministro le priorità attualmente sono cinque:

  • rafforzare le competenze di base dei giovani;
  • valorizzare la professionalità dei docenti;
  • valorizzare l’apprendimento in una pluralità di contesti, con particolare attenzione alle aree a rischio;
  • far dialogare sistemi di istruzione, formazione e lavoro per il si lancio della cultura tecnica e scientifica;
  • promuovere l’innovazione digitale

Per quanto riguarda le risorse finanziarie Profumo ha parlato chiaro, di nuove non ce ne sono, bisogna utilizzare bene quelle a disposizione. E per raggiungere questo obiettivo bisognerà puntare su una maggiore autonomia da parte delle scuole nella gestione delle risorse attraverso l’erogazione diretta dei finanziamenti alle scuole.

Particolare attenzione sarà data alla carriera dei prof. Di fatti, a seguito dell’allungamento dell’età pensionabile, bisognerà "pensare una diversa funzione dei docenti nella loro vita professionale con una prima fase di presenza in aula e con una seconda di presenza diversa nella scuola". A quest’idea si affianca anche la volontà di sviluppare il sistema nazionale di valutazione, "non in senso punitivo ma propositivo" e a nuove modalità di formazione iniziale, tutoraggio intra e inter-scolastico e azioni formative mirate.

Relativamente alle aree a rischio il ministro profumo punta ad un concreto ”recupero delle aree scolastiche più compromesse […] anche attraverso l’apertura delle scuole per tutto l’arco della giornata e il supporto di personale esperto”.

Edilizia scolastica e messa in sicurezza degli edifici scolastici saranno obiettivi prioritari, così come un piano per l’innovazione digitale nella scuola.

A margine il Ministro ha anche parlato della volontà di semplificare le modalità di finanziamento alle scuole paritarie.

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