Formazione sostegno, attività per docenti e referenti. Moduli da 25 ore

di Nino Sabella
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Formazione docenti sostegno, specializzati e non, e docenti curricolari: attività di primo e secondo livello. Le indicazioni del Miur

Nota

La nota Miur del 26/11/2019 ha fornito indicazioni in merito alla formazione dei docenti in tema di inclusione e alla progettazione delle iniziative formative,  comunicando inoltre l’assegnazione delle risorse finanziarie per l’a.s. 2019/20

Risorse disponibili

Le risorse finanziarie destinate alle succitate iniziative formative dal Miur sono pari a euro 931.500,00.

Destinatari

Le iniziative di formazione sono rivolte a:

  • docenti referenti/tutor per ogni scuola, che seguiranno una formazione di secondo livello;
  • docenti curricolari e di sostegno, specializzati e non, che seguiranno una formazione di primo livello.

Articolazione formazione e docenti coinvolti

Le iniziative formative si articolano, come sopra accennato, in attività di primo livello e attività di secondo livello.

Partecipano alle attività di secondo livello i docenti referenti o coordinatori dell’inclusione (preferibilmente di sostegno), uno per ogni scuola.

Partecipano, invece, alle attività di primo livello i docenti di sostegno, specializzati e non, e quelli curricolari coinvolti nel processo di inclusione, quindi quelli delle classi in cui sono presenti alunni con disabilità.

Attività di secondo livello

Le attività di secondo livello si articolano in moduli formativi che accolgono mediamente 50 partecipanti ed hanno una durata di 25 ore.

In base alle risorse disponibili, è possibile attivare da 1 a 4 moduli formativi in ogni provincia.

I docenti referenti delle scuole, destinatari della formazione, si impegnano a svolgere funzione di tutoraggio e supporto ai colleghi delle scuole di appartenenza.

Il modulo formativo ha una durata, come detto sopra, di 25 ore, così articolate:

  1. 10 ore di attività formative in presenza (con interventi di esperti, formatori, testimoni di buone pratiche);
  2. 15 ore di laboratorio presso le scuole di appartenenza (con svolgimento di funzioni di tutoraggio di colleghi in servizio, di consulenza didattica, di osservazione in classe, di supporto a situazioni molto complesse).

Una parte delle risorse finanziarie assegnate al modulo è riservato al riconoscimento (parziale) dell’attività di tutoraggio svolta nei riguardi di colleghi della scuola di appartenenza, di cui al punto 2.

Attività di primo livello

La attività di primo livello si articolano in:

  • 10 ore dedicate a lezioni a cura di esperti;
  • 15 ore di tutoraggio affidato a docenti coordinatori dell’inclusione (i docenti destinatari della formazione di secondo livello).

Chi programma e realizza le azioni formative

Le attività formative sono programmate e realizzate, di norma, a livello provinciale o territoriale, e sono affidate in gestione alle scuole polo per l’inclusione.

Nella nota Miur si evidenzia la necessità dello stretto legame che deve esserci tra la scuola polo per l’inclusione e la scuola-polo della formazione, anche al fine di garantire la complementarietà delle risorse che possono essere destinate alla formazione per l’inclusione scolastica.

Un ruolo di coordinamento, ossia di regia complessiva delle operazioni di formazione a livello regionale, è affidato all’Ufficio Scolastico regionale.

Sarà opportuno, leggiamo sempre nella nota Miur, coinvolgere il GLIR (Gruppo regionale di lavoro per l’inclusione), anche per favorire le necessarie sinergie tra tutti i soggetti (ivi comprese le associazioni dei genitori) ed il reperimento di ulteriori risorse finanziarie.

Docenti di sostegno, con e senza specializzazione, dovranno formarsi. Quante ore. [Nota Miur]

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