Formazione professionale, in Sicilia inizio lezioni a rischio per migliaia di giovani

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“La mancata approvazione da parte della Giunta regionale di Governo dei riaccertamenti sui capitoli di bilancio sta mettendo a dura prova l’intero settore della istruzione e della formazione professionale, non consentendo più la gestione corrente degli impegni assunti e il pagamento degli emolumenti al personale, con il rischio di acuire le già gravi tensioni sociali in atto”.

Lo scrive in una nota Assofor, l’sssociazione degli Organismi di Formazione a cui aderiscono le Istituzioni maggiormente rappresentative delle Agenzie

“Dallo scorso dicembre le casse della Regione Siciliana sono chiuse e migliaia di operatori ancora in attesa di ricevere gli stipendi”, si legge ancora nella nota.

“Ogni tentativo dal sapore pre-elettorale, già registrato in queste ore, di fermare o rallentare, anche di un solo giorno, i bandi e il lavoro che tanto faticosamente è stato avviato, sarà un danno grave ed irreparabile volontariamente procurato innanzitutto ai giovani siciliani e alle loro famiglie che hanno dato fiducia alla Regione e a chi per essa opera o esegue un pubblico servizio. Le Istituzioni formative, se riusciranno in breve tempo a rispondere ai bandi emanati, consentiranno all’Amministrazione regionale di autorizzare l’avvio dei percorsi in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico formativo”.

“La situazione di stallo amministrativa e le imminenti elezioni politiche rischiano di gettare ulteriormente nello sconforto il settore, col rischio di precludere l’avvio dell’anno formativo a migliaia di minori in obbligo scolastico”, continua.

“Alle altre organizzazioni datoriali rivolgiamo l’invito a sospendere l’inutile anzi dannosa attività mediatico/lobbistica per ritornare a svolgere quella più propria dell’antico ma sempre efficace sacro tavolo del confronto, che veda anche il coinvolgimento di tutte le organizzazioni sindacali, per ritrovare le più ampie convergenze e unità di intenti nel richiedere alle Istituzioni quello che effettivamente serve al comparto, specie adesso che le forze politiche naturalmente apriranno al confronto con la società civile e gli operatori, con l’opinione pubblica e l’elettorato., conclude Assofor.

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