Formazione obbligatoria per docenti, dirigenti scolastici e ATA per fare carriera: lo prevede il Recovery plan. Ci sarà una Scuola di Alta Formazione. BOZZA

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Ci sarà una scuola di Alta Formazione dedicata a docenti, dirigenti scolastici e personale Ata per che avranno dunque una formazione obbligatoria secondo standard europei. Lo prevede la bozza del Recovery plan che domani, sabato 24 aprile, dovrà ottenere il via libera dal Consiglio dei Ministri.

L’entità del piano sarà di 221,5 miliardi di euro, di cui 69 a fondo perduto. Gli investimenti complessivi, sono pari a 221,5 miliardi: 191,5 miliardi entrano nel Recovery plan mentre 30 miliardi si aggiungono con il Fondo istituito dal Governo e finanziato con il deficit. La missione Istruzione e ricerca assorbirà 31,9 miliardi (il 17% delle risorse totali). Ecco cosa prevede il testo provvisorio.

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Scuola di Alta Formazione e formazione obbligatoria

Uno dei punti che riguardano proprio la missione Istruzione e ricerca, è quello relativo alla creazione di una Scuola di Alta Formazione dedicato personale scolastico, che vedrà l’obbligo della formazione per costruire un sistema di formazione di qualità in linea con un continuo sviluppo professionale e di carriera, si legge sul testo provvisorio.

Ci sarà dunque l’istituzione di un organismo qualificato deputato alle linee di indirizzo della formazione del personale scolastico in linea con gli standard europei, alla selezione e al coordinamento delle iniziative formative, collegandole alle progressioni di carriera, come previsto nella riforma relativa al reclutamento. 

Il Pnrr prevede dunque una Scuola di Alta Formazione, ideata come “Agenzia del Ministero dell’istruzione”, che sarà una struttura leggera e sarà dotata di un comitato tecnico-scientifico di elevato profilo professionale (Presidenti di INDIRE, INVALSI, Accademia dei Lincei, rappresentanti OCSE e UNESCO, Coordinatore dei Dipartimenti universitari di pedagogia che partecipano in ragione del loro incarico e senza oneri ulteriori). Le funzioni amministrative saranno garantite dal Dipartimento per il sistema educativo di istruzione formazione.

Il Direttore della Direzione generale che si occupa di formazione svolge le funzioni di Segretario generale della Scuola di Alta Formazione, senza oneri aggiuntivi in ragione della carica.

La Scuola svolgerà funzioni di indirizzo e coordinamento dell’attività formativa per tutto il personale scolastico. Saranno coinvolti, non solo Indire e Invalsi ma anche Università italiane e straniere.

L’attuazione della riforma sarà a carico del Ministero dell’Istruzione. La promulgazione della legge è prevista nel 2022 e la piena attuazione della riforma avverrà entro il 2025. 

 

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