Formazione obbligatoria, deve rientrare nelle 40 ore funzionali. Ore eccedenti devono essere retribuite

di redazione
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Questo quanto previsto nella guida della UIL scuola che ieri è stata pubblicata dalla nostra redazione circa la formazione obbligatoria. Riportiamo i consigli del sindacato.

Riportiamo il testo della guida che riguarda questo punto.

E’ nell’articolo 29 che si colloca la declinazione di tutte la attività caratterizzanti la funzione professionale docente costituita da ogni impegno inerente alla sua funzione come previsto dai diversi ordinamenti scolastici.

Essa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere

All’interno della attività al comma 2 lettera a ) e b) dello stesso articolo che si va a collocare il possibile impegno derivante dall’obbligo formativo (obbligo giuridico).

Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività di carattere collegiale riguardanti tutti i docenti sono costituite da:

a. partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative, fino a 40 ore annue;

b. la partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, di interclasse, di intersezione.

Gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nella predetta programmazione occorrerà tener conto degli oneri di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue.

Il contratto collettivo nazionale di lavoro stabilisce inoltre che la funzione docente:

  • si fonda sui principi di autonomia culturale e professionale;
  • realizza il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli alunni, sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici;
  • si esplica nelle attività individuali e collegiali e nella partecipazione alle attività di aggiornamento e formazione in servizio.

    Il profilo professionale dei docenti è costituito da competenze disciplinari, psicopedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali e di ricerca, documentazione e valutazione tra loro correlate ed interagenti, che si sviluppano col maturare dell’esperienza didattica, l’attività di
    studio e di sistematizzazione della pratica didattica.

    Fino al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro ogni attività di formazione può essere realizzata nel rispetto delle richiamate norme.
    Ogni ora di lavoro, in presenza, a distanza, spesa per la riflessione professionale, il confronto, la documentazione e la ricerca, che ecceda le quota sopra richiamate ( 40 ore di attività funzionali) determina il riconoscimento economico per il maggiore impegno professionale profuso comprese quelle spese in attività di formazione.

    A tale fine deve essere destinato l’uso delle risorse che la legge 107 mette a disposizione a partire dal 2016 per sostenere la qualificazione professionale dei docenti e di tutto il personale scolastico.

    Da ciò derivano i nostri suggerimenti al Collegio dei docenti.

    Azioni possibili per il Collegio

    Nominare una commissione per la formazione, formata da un referente dedicato, dalla funzione strumentale, dai tutor della formazione per i neoassunti e da un rappresentante per ciascuno dei dipartimenti in cui è strutturato il collegio stesso, con il mandato esplorativo di ricognizione dei bisogni formativi e delle opportunità formative presenti sul territorio, in senso lato.

    La commissione in relazione al piano triennale di formazione predispone una proposta di integrazione delle attività formative da portare all’approvazione del collegio, nel caso ne rilevi la necessità in base a nuovi bisogni formativi emersi.

    Il collegio approva la proposta in coerenza con il Piano triennale dell’offerta formativa della scuola e con il piano di miglioramento.

    Prima dell’approvazione verifica la compatibilità della proposta con i principi richiamati dalle lettere a) e b) comma 3 dell’articolo 29 del CCNL.

    Allorquando il collegio decida di superare di un tot numero di ore questo coefficiente viene demandata alla contrattazione d’istituto la definizione di un corrispettivo economico per le ore eccedenti l’obbligo

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