Formazione iniziale sul sostegno per tutti, soddisfazioni dalla FISH

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red – Una bozza di proposta di legge che punta all’obbligo di formazione iniziale per tutti i docenti futuri sulle problematiche dell’integrazione scolastica. Richiesta permanenza docenti di sostegno per 10 anni e per i precari un ciclo scolastico. Soddisfazione da parte della Fish: "il ministro ha letto il testo e ha espresso il suo sostegno"

red – Una bozza di proposta di legge che punta all’obbligo di formazione iniziale per tutti i docenti futuri sulle problematiche dell’integrazione scolastica. Richiesta permanenza docenti di sostegno per 10 anni e per i precari un ciclo scolastico. Soddisfazione da parte della Fish: "il ministro ha letto il testo e ha espresso il suo sostegno"

Il punto cardine del disegno di legge è la "presa in carico del progetto d’integrazione da parte di tutti i docenti del consiglio di classe, per evitare la delega al solo insegnante di sostegno", afferma Nocera in un articolo apparso su superando.it. Il Ministro ha espresso interesse per la proposta e la "presenterà lui stesso come disegno di legge governativo".

"Chiediamo – afferma Nocera (Presidente Fish ) – che sia superata l’attuale discriminazione tra docenti di scuola infanzia e primaria da una parte (che ricevono 31 crediti formativi sull’integrazione) e di scuola secondaria dall’altra (ai quali spettano solo 6 crediti, perché si dà maggiore spazio alle discipline). Nel nostro disegno di legge chiediamo equiparazione a circa 30 crediti per tutti i docenti". Accanto alla formazione iniziale, "prevediamo la formazione obbligatoria in servizio permanente, sia all’inizio dell’anno sia in corso d’anno, durante l’orario di servizio, per approfondire la specifica disabilità presente in classe".

Per assicurare "una maggiore continuità nel sostegno, proponiamo inoltre la costituzione di una classe di concorso dedicata. Nel frattempo, chiediamo che i docenti di ruolo attualmente sul sostegno ci restino per 10 anni (e non più per 5, come accade attualmente) e che i precari, ora assegnati annualmente, abbiano la nomina per almeno un ciclo scolastico". Le altre proposte riguardano "l’abolizione delle aree disciplinari per il sostegno nelle superiori" e "il rilancio dei gruppi di lavoro presso i provveditorati previsti dalla legge quadro". Infine, "chiediamo l’applicazione delle linee guida del 2009 sulla qualità dell’ integrazione scolastica e dell’articolo 5 del dpr del 2009 sulla formazione delle classi, in base al quale quelle con alunni disabili non potranno avere più di 20 alunni in tutto. Ci è stato garantito – conclude Nocera – che il prossimo anno la quasi totalità delle classi sarà in regola". 

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