Formazione iniziale docenti. Più DSA e BES. Braille e lingua dei segni

di Anselmo Penna
ipsef

Il Governo, in sede di attuazione della riforma della scuola alla Camera, ha accolto un Ordine del giorno con il quale si chiedeva di rivedere la formazione dei docenti in funzione dell'inclusione degli alunni.

Il Governo, in sede di attuazione della riforma della scuola alla Camera, ha accolto un Ordine del giorno con il quale si chiedeva di rivedere la formazione dei docenti in funzione dell'inclusione degli alunni.

Il Governo è stato invitato a a valutare la possibilità, in sede di attuazione della delega sulla formazione iniziale, di incrementare la formazione iniziale dei docenti sia curricolari che di sostegno con riferimento ai DSA e agli altri BES e i Crediti Formativi Universitari (CFU) sull'inclusione scolastica nei corsi di formazione per i docenti con riguardo alle modalità di comunicazione alternativa (compresi elementi della LIS, del Braille e dei formati Easy To Read).

E' stato chiesto, inoltre, di promuovere la rimozione delle barriere della comunicazione valutando l'opportunità di garantire l'apprendimento della Lingua dei Segni e LIS tattile alle alunne e agli alunni sordi, con disabilità uditiva e sordo-ciechi che abbiano optato per questa lingua, nonché l'apprendimento del Braille alle alunne e agli alunni ciechi.

Infine, l'On Marzano, prima firmataria dell'ODG, ha suggerito, al fine di facilitare l'inclusione sociale delle alunne e degli alunni sordi, sordo-ciechi e ciechi, l'opportunità di includere l'apprendimento della lingua dei segni come materia facoltativa da parte di tutta la scolaresca.

Tutto sulla Buona scuola, con il testo definitivo licenziato dalla Camera

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