Formazione in servizio docenti, dalla ripartizione delle risorse alle priorità di intervento: le indicazioni del Ministero [PDF]

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato la circolare contenente le indicazioni per quanto concerne la formazione in servizio degli insegnanti relativa all’anno scolastico 2022/2023.

In primis, specifica il Ministero nella circolare, si mette a disposizione di ogni singola Istituzione scolastica una quota garantita delle risorse finanziarie disponibili finalizzate agli specifici bisogni formativi e, contestualmente, viene assegnata alle Scuole Polo per la Formazione una quota per realizzare sul territorio le azioni formative di sistema, definite a livello nazionale.

Tra queste, vista la recente definizione delle Linee pedagogiche per il Sistema integrato “zerosei”, si indicano come prioritarie tutte le iniziative di formazione rivolte al personale scolastico delle scuole dell’infanzia, valutando la possibilità di aprirle anche alla frequenza del personale dei servizi educativi per l’infanzia, rientrando gli stessi nel sistema integrato “zerosei”.

Pertanto, saranno poste in essere iniziative di coordinamento e incontri programmatici tra i dirigenti delle Scuole Polo medesime e il personale delle competenti Direzioni Generali territoriali e dell’Amministrazione Centrale.

Secondo il MIM è necessario potenziare il sistema della governance della formazione in servizio, con l’obiettivo di migliorare gli esiti di apprendimento degli allievi e la loro piena educazione ad una cittadinanza responsabile, attraverso diverse strategie al fine di:

a. promuovere un sistema di opportunità di crescita e sviluppo professionale per tutti gli operatori scolastici e per l’intera comunità scolastica;
b. sostenere e sviluppare la ricerca e l’innovazione educativa per migliorare l’azione didattica, la qualità degli ambienti di apprendimento e il benessere organizzativo delle comunità scolastiche;
c. favorire e supportare azioni di contrasto alla dispersione scolastica implicita ed esplicita;
d. favorire e supportare azioni formative in tema di orientamento per i docenti dei diversi gradi di scuola, per innalzare l’efficacia e la qualità di una didattica orientativa e promuovere la costruzione di reti di collaborazione tra le comunità scolastiche e le risorse dei territori;
e. favorire un processo di riflessione sulle diverse fasi della progettazione, del monitoraggio e della valutazione dei percorsi educativo-didattici realizzati;
f. pianificare le innovazioni e il miglioramento attraverso i documenti strategici della scuola (Piano triennale dell’offerta formativa, Rapporto di Autovalutazione, Piano di miglioramento, Rendicontazione sociale);
g. sviluppare le competenze trasversali per una piena e consapevole partecipazione ai processi di innovazione metodologica e didattica promossi, per la sperimentazione e la diffusione di approcci, strategie e metodologie educativo-didattiche innovative.

I criteri di ripartizione delle risorse finanziarie

L’assetto organizzativo per l’a.s. 2022/2023 vede le Scuole Polo per la formazione come destinatarie delle risorse finanziarie per realizzare sul territorio le azioni formative di sistema, definite a livello nazionale. I fondi saranno ripartiti alle Scuole Polo per la formazione in modo proporzionale al numero del personale docente in servizio dell’organico avente diritto.

La quota spettante alla singola Scuola di rete sarà, come di consueto, assegnata dalle Scuole Polo per la formazione, direttamente ad ogni Istituzione scolastica, per far fronte alle esigenze di formazione autonomamente deliberate dalle scuole.

L’assegnazione dei fondi avverrà sulla base di quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (C.C.N.I.) per la Formazione del 21 novembre 2022, concernente i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale docente ed educativo a valere sulle
risorse finanziarie per l’anno scolastico 2022/2023.

Nello specifico, una quota pari al 40% delle risorse disponibili sarà utilizzata per la gestione coordinata sul territorio delle iniziative di formazione previste dall’Amministrazione scolastica con particolare riferimento alle priorità nazionali individuate come strategiche per quest’anno scolastico.

Una quota pari al 60% delle risorse finanziarie disponibili sarà invece assegnata dalle scuole polo per la formazione direttamente ad ogni istituto scolastico, per far fronte alle esigenze di formazione autonomamente deliberate dalle scuole. L’assegnazione dei fondi avverrà sulla base degli stessi criteri sopra descritti.

L’articolazione dell’intervento

Le iniziative formative di carattere nazionale, le cui priorità per l’a.s. 2022/2023 sono delineate nel successivo paragrafo 4, sono coordinate dagli Uffici scolastici Regionali attraverso il coinvolgimento diretto delle Scuole Polo per la formazione, che utilizzeranno a tal fine le risorse finanziarie loro assegnate.

I percorsi formativi per i docenti dell’area territoriale di riferimento risponderanno, dunque, ad esigenze di approfondimento per i temi segnalati come prioritari a livello nazionale; potranno essere rivolti a gruppi di insegnanti individuati come figure di facilitatori della formazione (tutor, coordinatori, referenti); assumeranno un carattere di sistema per agevolare una più capillare azione formativa all’interno delle scuole.

Le Scuole Polo per la formazione avranno cura di realizzare occasioni formative, anche in modalità asincrona, attraverso la disponibilità permanente di contenuti e documentazione on line, in apposita sezione del sito web.

Le singole scuole, sulla base dei fondi assegnati direttamente dalle Scuole Polo, dovranno adottare un Piano di formazione d’Istituto in coerenza con gli obiettivi del PTOF e con i processi di ricerca didattica, educativa e di sviluppo, in sintonia con le priorità e le strategie delineate a livello nazionale; dovranno, altresì, essere considerate le esigenze individuali.

Il Piano di formazione d’Istituto, ricorda la circolare, comprende le attività deliberate dal Collegio dei docenti, ai sensi dell’art. 66 del C.C.N.L. 2006-2009.

Le scuole potranno progettare le iniziative singolarmente o in reti di scopo, favorendo anche la collaborazione con le Università, gli Istituti di ricerca, le Associazioni professionali qualificate e gli Enti accreditati ai sensi della Direttiva n.170/2016.

Inoltre, al fine di garantire la diffusione di nuove metodologie di formazione, il Piano di formazione d’Istituto potrà comprendere anche iniziative di auto-formazione, di formazione tra pari, di ricerca ed innovazione didattica, di ricerca-azione, di attività laboratoriali, di gruppi di approfondimento e
miglioramento.

Nel Piano sarà comunque necessario precisare le caratteristiche delle attività di formazione, nelle diverse forme che queste potranno assumere, definendo le relative modalità di documentazione e attestazione.

Inoltre, le singole Istituzioni scolastiche e le Scuole Polo per la formazione dovranno inserire le attività formative programmate e realizzate nella piattaforma S.O.F.I.A. (sofia.istruzione.it) per consentire una efficace azione di monitoraggio.

Le priorità per la formazione

Per ciò che concerne le iniziative di formazione in servizio dei docenti a carattere nazionale dovranno realizzare percorsi formativi rivolti:

a. alle discipline scientifico-tecnologiche (STEM) e alle competenze multilinguistiche;
b. ad interventi strategici per la realizzazione del sistema integrato 0-6;
c. ad iniziative formative per la Valutazione periodica e finale degli apprendimenti degli alunni e delle alunne delle classi della scuola primaria (O. M. n. 172/ 20);
d. ad iniziative formative per il potenziamento della didattica orientativa;
e. ad iniziative atte a promuovere pratiche educative inclusive anche per gli alunni nuovi arrivati in Italia (NAI)
f. ad iniziative formative atte a contrastare la dispersione scolastica;
g. ad iniziative connesse alla diffusione dell’educazione alla sostenibilità ed alla cittadinanza globale.

La Governance integrata della formazione

In sede di progettazione delle attività, nei Piani formativi di Istituto (art. 63- 71, C.C.N.L. 2006- 2009) si potranno utilmente considerare le diverse opportunità offerte dalla:

a. organizzazione diretta di attività formative da parte dell’Istituto, anche in modalità di autoformazione e di ricerca di didattica strutturata;
b. organizzazione coordinata con altre scuole di iniziative formative di rete (per tipologie specifiche di approfondimento);
c. partecipazione ad iniziative formative di carattere nazionale promosse dall’Amministrazione scolastica, tramite le Scuole Polo della Formazione;
d. libera iniziativa dei singoli insegnanti, attraverso l’utilizzo dell’apposita Carta del Docente.

Le risorse disponibili

L’ultimo paragrafo è dedicato alle risorse disponibili, che saranno, come di consueto, assegnate alle Scuole Polo per la formazione, che distingue tra i finanziamenti dedicati alle iniziative nazionali come sopra descritte e finanziamenti da erogare alle singole Istituzioni scolastiche per gli specifici bisogni previsti nel Piano formativo d’Istituto.

Il 50% dell’importo assegnato verrà erogato come di consueto in acconto e il restante 50% delle somme verrà erogato successivamente alla rendicontazione delle scuole.

Le attività dovranno essere concluse entro il mese di agosto 2023, onde consentire l’avvio delle nuove iniziative di formazione in servizio da svolgersi in coerenza con le innovazioni che saranno introdotte in linea con le previsioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le scuole pertanto saranno chiamate a rendicontare l’utilizzo dei fondi attraverso la Piattaforma PIMER presente sul SIDI entro il termine perentorio il 15 ottobre 2023.

LA CIRCOLARE

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