Formazione gratuita per trovare lavoro: il programma di Intesa Sanpaolo e Generation Italy

di redazione

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Nell’acceso dibattito che ormai da tempo affronta le condizioni del debole mercato del lavoro italiano, sempre più spesso si sentono dire frasi come: “Il lavoro c’è, sono i profili giusti a mancare”; oppure “Le aziende vorrebbero fortemente assumere, ma non trovano in nessun modo le competenze adatte sul mercato”.

Al di là dei toni, spesso propagandistici o superficiali, con cui vengono esposte simili questioni, il problema resta, ed è davvero preoccupante: tra i fabbisogni professionali esibiti dalle imprese e le competenze offerte dal sistema di istruzione e formazione nazionale esiste un divario che deve essere colmato a tutti i costi.

Tuttavia, nonostante quest’evidenza, la formazione professionalizzante non viene ancora vista di buon occhio dalle nostre parti, basti pensare al numero di iscritti negli ITS – Istituti Tecnici Superiori (i percorsi di formazione terziaria professionalizzante), che in Italia si attesta sulla disarmante cifra di 11.000 unità, a fronte dei 760.000 iscritti negli omologhi percorsi in Germania, dei 530.000 in Francia e dei 400.000 in Spagna, per fare solo gli esempi più eclatanti.

Contrastare la tendenza che vede i giovani italiani scarsamente avvezzi alla formazione professionalizzante è dunque uno degli imperativi da perseguire se si vuole che il Paese veda crescere il proprio tasso di occupazione e la competitività delle imprese.

Esattamente per contrastare tale tendenza, aziende ed enti di formazione lavorano spesso in maniera congiunta al fine di ideare e offrire ai giovani dei percorsi di formazione che siano facilmente spendibili sul mercato del lavoro e che sappiano trasmettere le competenze di cui quest’ultimo fa richiesta.

È quello che accade, per esempio, con i nuovi percorsi del Programma Formazione e Lavoro messo in piedi per il triennio 2019/2021 da Intesa Sanpaolo e Generation Italy. Si tratta di un programma che ha lo scopo di formare a titolo gratuito, tramite corsi di varia durata che si terranno nelle maggiori città italiane, ben 5.000 giovani d’età compresa tra 18 e 29 anni, così da consegnarli con le necessarie competenze ad alcuni dei settori economici che in Italia hanno più bisogno di personale qualificato: stiamo parlando di Retail, Turismo e ristorazione e Hi-tech.

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