Formazione e Reclutamento docenti. Risoluzioni M5S e PD sul nuovo sistema e sulla fase transitoria. Tutelare abilitati e docenti con 36 mesi di servizio

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L'on. Manuela Ghizzoni del partito democratico ha presentato, in VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) il 05/04/2016, una risoluzione, firmata da altri esponenti del PD,  relativa alla delega che la legge n. 107/2015 ha affidato al Governo sul riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso ai ruoli di docente della scuola secondaria, attualmente in discussione. 

L'on. Manuela Ghizzoni del partito democratico ha presentato, in VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione) il 05/04/2016, una risoluzione, firmata da altri esponenti del PD,  relativa alla delega che la legge n. 107/2015 ha affidato al Governo sul riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso ai ruoli di docente della scuola secondaria, attualmente in discussione. 

La risoluzione affronta quelle che possiamo definire due macro tematiche:

1. il nuovo sistema di formazione e reclutamento;

2. la fase transitoria, di passaggio dall'attuale al nuovo sistema.

Riguardo alla fase transitoria, i deputati del PD, tramite detta risoluzione, impegnano il Governo a programmare dei concorsi, che prevedano  una quota riservata di posti per i docenti già abilitati e per quelli, anche non abilitati, che abbiano svolto 36 mesi di servizio; sempre per tali categorie di docenti, si dovrebbero prevedere delle abbreviazioni o l'esonero del percorso triennale post concorso, previsto dal futuro sistema di formazione e reclutamento.

Quanto al nuovo sistema di formazione e accesso ai ruoli di docente della scuola secondaria, la risoluzione in questione impegna il Governo a:

  • accelerare i tempi di esercizio della delega;
  • indicare la possibile data del bando del primo concorso con il nuovo sistema;
  • creare uno specifico organico di formazione iniziale e tirocinio, in cui far confluire i vincitori di concorso che stipuleranno il contratto triennale di formazione sul lavoro;
  • chiarire la natura e i contenuti del contratto triennale per i vincitori del concorso;
  • stabilire precisi contenuti e obiettivi formativi del corso universitario di specializzazione del primo anno di contratto e dei due anni successivi; 
  • stabilire la retribuzione del contratto triennale, graduandola nel tempo e comunque fissandola, nel primo anno, in misura non inferiore al 50 per cento dello stipendio iniziale di docente di ruolo, fino a raggiungere nel terzo anno il 100 per cento;
  • valutare la necessità di stanziare risorse finanziarie specifiche per scuole, per le università, per le spese legate alle retribuzioni dei docenti, agli esoneri e alle attività dei tutor scolastici, ai corsi universitari di specializzazione;
  • disciplinare l'accesso al ruolo e la formazione iniziale degli insegnanti tecnico-pratici, di cui la legge 107/2015 non parla;
  • indicare i settori scientifico-disciplinari, gli ambiti e gli obiettivi formativi dei 24 crediti formativi universitari nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e in quelle concernenti le metodologie e tecnologie didattiche in modo da consentire il rapido adeguamento degli ordinamenti universitari ed evitare che il conseguimento di tali crediti finisca col diventare un costo aggiuntivo in tempo e in denaro per gli interessati;
  • stabilire che le prove del concorso siano uniche a livello nazionale, prevedendo almeno due prove scritte ed una prova orale su tutte le discipline della classe di concorso ed eventualmente un test psico-attitudinale preselettivo,
  • formare le commissioni giudicatrici del concorso in maniera trasparente, comprendendovi sia professori universitari delle discipline della classe di concorso e di quelle antropo-psico-pedagogiche o concernenti le metodologie e tecnologie didattiche, sia dirigenti e insegnanti scolastici prescelti entro liste nazionali di qualificazione, di cui faranno comunque parte i tutor della formazione iniziale degli insegnanti;
  • regolare attentamente tutta l'organizzazione del nuovo sistema di formazione iniziale, in modo che non sia né strettamente universitaria, né strettamente scolastica.

I deputati del PD, quindi, tramite detta risoluzione indicano in maniera dettagliata come dovrebbe essere esercitata la delega e  come gestire la delicata fase di transizione, in modo da tutelare i diritti di chi si è già abilitato o chi ha maturato i 36 mesi di servizio.

Prima del PD, comunque, era stato il M5S a presentare un risoluzione a prima firma dell'on. Luigi Gallo, anch'essa attualmente in discussione, sul reclutamento del personale docente, sul fabbisogno delle istituzioni scolastiche e sul nuovo sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria.

Il M5S, tramite detta risoluzione, impegna il Governo a:
 

  • assumere iniziative per l'assunzione dei docenti non solo su tutti i posti vacanti e disponibili dal prossimo 1° settembre (quelli derivanti dal turn over e quelli senza titolare già quest'anno), ma anche su quelli attribuiti a suplenza, nel corrente anno scolastico, sino al 30/06/2016;
  • assumere iniziative per disciplinare la fase transitoria, garantendo procedure speciali per l'accesso ai ruoli agli abilitati;
  • a valorizzare, nell'ambito della disciplina del nuovo sistema di reclutamento, le competenze professionali dei docenti che hanno maturato almeno 36 mesi di servizio;
  • a porre in essere tutte le iniziative, anche di carattere normativo, necessarie a far coincidere l'entrata in vigore del divieto di cui al comma 131 dell'articolo 1 della legge n. 107 del 2015 (cioè il fatto di non attribuire supplenze su posti vacanti a chi ha già maturato 36 mesi di servizio) con la prima immissione in ruolo avvenuta secondo il nuovo sistema di reclutamento;
  • ad assumere iniziative per garantire che il contratto triennale di tirocinio sia adeguatamente retribuito e, in particolare che, in caso di sostituzione del docente assente, il tirocinante percepisca il trattamento retributivo stabilito per la supplenza.

Il M5S, dunque, già nel mese di febbraio u.s., si era posto il problema relativo alla fase transitoria, al nuovo sistema di reclutamento e a quei docenti che, secondo quanto previsto dalla legge 107, non potranno più svolgere supplenze su posti vacanti, qualora abbiano già maturato 36 mesi di servizio.

Le due risoluzioni, come suddetto, sono attualmente in discussione presso la VII Commissione della Camera dei deputati; auspichiamo che vengano recepite, in modo da rendere più chiara la situazione ai futuri aspiranti docenti e agli abilitati che non parteciperanno o non supereranno il concorso 2016.

Del nuovo sistema di formazione e accesso ai ruoli di docente della scuola secondaria ne avevamo parlato in: Diventare insegnanti della Buona Scuola del futuro: laurea + concorso + tirocinio triennale

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