Formazione docenti: un’ipotesi alternativa. Lettera

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Enrico Maranzana – Il Piano di formazione docenti 2016-2019 – la buona scuola – Miur – occulta l’aspetto che qualifica il lavoro delle scuole: l’identificazione e la definizione dei risultati attesi.

I profili esposti nei regolamenti di riordino del 2010 – Miur – forniscono un ampio repertorio dei traguardi cui il servizio mira, traguardi espressi in termini di comportamenti esibiti.
L’attività di formazione deve ipotizzare percorsi per il relativo conseguimento.
L’attività di formazione dovrebbe tendere alla realizzazione di materiale didattico, alla relativa sperimentazione nelle classi dei singoli docenti, alla capitalizzazione degli esiti.

Piano di lavoro per attività formativa licei
Partecipanti: docenti necessari alla formazione di sei consigli di classe
Campo di lavoro: area logico-argomentativa
· sostenere una propria tesi e ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui;
· acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, a identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni;
· leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione.

Modalità operativa:
1. Formazione di sei gruppi disciplinari per la realizzazione di un’unità di apprendimento finalizzata alla promozione delle finalità indicate.
Scelta dell’anno di corso cui riferire l’elaborazione.
Prevedere una prova finale per rilevare il grado di conseguimento degli obiettivi programmati.
Elaborare e formalizzare la documentazione necessaria alla socializzazione dell’unità di apprendimento.
2. N° 3 incontri di 3 ore per realizzare il materiale didattico;
3. Riunione plenaria di 4 ore per la presentazione e la discussione delle proposte elaborate dai diversi gruppi disciplinari;
4. Gestione individuale nelle rispettive classi del materiale didattico;
5. Riunione dei gruppi disciplinari per valutare e sintetizzare gli esiti.
6. Riunione plenaria di 3 ore per la presentazione delle conclusioni dei gruppi disciplinari. Individuazione dei cambiamenti necessari al miglioramento dell’efficacia.
Piano di lavoro per attività formativa di docenti dell’area professionalizzante degli istituti tecnici
Partecipanti: n° 6 docenti per area disciplinare
Campo di lavoro: area metodologica
Focalizzare i metodi d’indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
Valorizzare il metodo scientifico e il pensiero operativo; analizzare e risolvere problemi; educare al lavoro cooperativo per progetti; orientare a gestire processi in contesti organizzati.
Le metodologie educano all’uso di modelli di simulazione e di linguaggi specifici.

Modalità operativa:
1. Formazione di gruppi disciplinari per la realizzazione di un’unità di apprendimento finalizzata alla promozione delle finalità indicate;
Scelta dell’anno di corso cui riferire l’elaborazione;
Prevedere una prova finale per rilevare il grado di conseguimento degli obiettivi programmati.
Elaborare e formalizzare la documentazione necessaria alla facilitazione e alla socializzazione dell’unità di apprendimento.
2. N° 3 incontri di 3 ore per realizzare il materiale didattico;
3. Riunione plenaria di 4 ore per la presentazione e la discussione delle proposte elaborate dai diversi gruppi disciplinari;
4. Gestione individuale nelle rispettive classi del materiale didattico;
5. Riunione dei gruppi disciplinari per valutare e sintetizzare gli esiti;
6. Riunione plenaria di 3 ore per la presentazione delle conclusioni dei gruppi disciplinari. Individuazione dei cambiamenti necessari al miglioramento dell’efficacia.

Piano di lavoro per attività formativa Istituti professionali
Partecipanti: docenti necessari alla formazione di sei consigli di classe
Campo di lavoro: area metodologica
Utilizzare strategie orientate al risultato del lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità.

Modalità operativa:
1. Formazione di sei gruppi disciplinari per la realizzazione di un’unità di apprendimento finalizzata alla promozione delle finalità indicate.
Scelta dell’anno di corso cui riferire l’elaborazione.
Prevedere una prova finale per rilevare il grado di conseguimento degli obiettivi programmati.
Elaborare e formalizzare la documentazione necessaria alla facilitazione e alla socializzazione dell’unità di apprendimento;
2. N° 3 incontri di 3 ore per realizzare il materiale didattico;
3. Riunione plenaria di 4 ore per la presentazione e la discussione delle proposte elaborate dai diversi gruppi disciplinari;
4. Gestione individuale nelle rispettive classi del materiale didattico;
5. Riunione dei gruppi disciplinari per valutare e sintetizzare gli esiti.
6. Riunione plenaria di 3 ore per la presentazione delle conclusioni dei gruppi disciplinari. Individuazione dei cambiamenti necessari al miglioramento dell’efficacia.

Enrico Maranzana

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