Formazione docenti in tema di salute per affrontare i disagi psico-fisici degli studenti durante la pandemia

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Un percorso di formazione, sostegno e orientamento, rivolto a docenti delle scuole superiori ed educatori, sul tema dell’educazione alla salute e al benessere dei più giovani, ragazzi e ragazze fra i 14 e i 19 anni, una delle fasce di età più duramente colpite dalla pandemia anche sotto il profilo sociale e psicologico: oltre uno su 2 ha sperimentato disagi psico-fisici in questo periodo.

Ad attivare nel prossimo autunno il percorso ‘A scuoladi salute‘ sarà Cittadinanzattiva, che oggi ha presentato l’iniziativa in un webinar.

Il percorso si svilupperà prevalentemente online, sarà supportato da una guida multimediale e articolato in 12 moduli tematici per affrontare – con più consapevolezza, nuove metodologie e strumenti innovativi – problemi che fanno ormai parte della quotidianità dei ragazzi e che si manifestano prepotentemente anche all’interno delle aule scolastiche: la cura di sé e della propria salute psico-fisica; l’importanza del movimento, dell’alimentazione corretta e dei disturbi che possono insorgere; la gestione delle emozioni; il riappropriarsi delle relazioni con i coetanei; i problemi della dipendenza dalla rete e dai social; l’importanza della salute globale e degli organismi internazionali, dei servizi sanitari e delle agenzie di riferimento; i professionisti della salute a cui ricorrere, oltre ai propri genitori e agli insegnanti; l’uso consapevole e responsabile dei farmaci.

Con la pandemia, ricordano i promotori del progetto, i dati sulla salute psicofisica nei giovani hanno tracciato il quadro di un’emergenza importante.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, fra bambini e adolescenti la percentuale di quanti soffrono di disturbi mentali oscilla tra il 10 e il 20% e Covid ha peggiorato la situazione, facendo aumentare drasticamente gli accessi in pronto soccorso dei minorenni per motivi neuropsichiatrici.

Su un campione di 5.713 giovani che nel 2021 ha partecipato all’indagine di Cittadinanzattiva ‘Ora parliamo noi’, più della metà (58%) riconosce che sono aumentate tra i loro pari le forme di disagio psico-fisico.

Il 63% ha sperimentato sbalzi di umore, seguiti dai disturbi del sonno (57%). Al terzo posto vengono dati in aumento i disturbi dell’alimentazione (46%), seguiti dal desiderio di stare soli (39%) e dalla consapevolezza di essere iper connessi (quasi 38%); a seguire i comportamenti verbali e fisici di aggressività verso gli altri (32,5%), ma anche episodi di autolesionismo (18%).

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