Formazione docenti, dal Piano d’Istituto a quello di Rete

di redazione
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La formazione obbligatoria dei docenti è ormai ai nastri di partenza con la pubblicazione del Piano Nazionale di Formazione 2016-19 e la successiva nota n. 2915 del 15 settembre 2016 che ha fornite le prime indicazioni operative.

Com’è noto, la formazione può essere organizzata e gestita anche dalle reti di scuole, sempre tenendo conto delle priorità nazionali e delle esigenze dei docenti delle istituzioni scolastiche facenti parte della rete.

L’USR Toscana ha elaborato un interessante documento che delinea i passaggi principali per la progettazione  e attuazione dei Piani di Formazione di Ambito territoriale, considerato che le scuole toscane appartenenti allo stesso Ambito si sono costituite in Rete, ciascuna delle quali ha naturalmente individuato una scuola Polo per la formazione.

Le scuole Polo hanno il compito di elaborare i Piani di Formazione di Ambito, tenendo in considerazione le esigenze formative delle scuole facenti parte della Rete.

Le scuole della Rete devono comunque elaborare il Piano di Formazione di Istituto che deve essere coerente il Rav (priorità e obiettivi di processo), il PdM (azioni) e il Piano Nazionale di Formazione (competenze) e che sarà la base di partenza per il Piano di formazione d’Ambito. .

Nel documento dell’USR, infatti, è descritto il passaggio dal Piano di formazione delle singole scuole al Piano di formazione d’Ambito, con quelli  che sono i passaggi che devono seguire le scuole e la rete.

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