Formazione docenti 25 ore sull’inclusione, il CTS modifica lo schema. Test valutazione finale sarà anonimo. Nota

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Con la nota 2405 del 21 ottobre 2021, il ministero dell’Istruzione fornisce chiarimenti e indicazioni operative in merito alla formazione del personale docente sul sostegno impegnato in classi con alunni con disabilità, come previsto dalla legge di bilancio 2021, che ha stanziato 10 milioni di euro per tali attività di formazione.

Il ministero chiarisce a seguito della sentenza del Tar Lazio n. 9795/21: il CTS rappresenta che la sentenza Tar incide solo marginalmente sull’impianto formativo, che invece è incentrato su vari aspetti dell’inclusione scolastica e che per
quanto riguarda la progettazione educativo didattica mantiene come riferimento il d.lgs. 66/17.

In particolare il CTS modifica lo Schema di modulo formativo per 25 ore di impegno complessivo, come di seguito indicato

Nelle 8 ore di attività laboratoriale/collegiale/progettuale rientrano le attività previste nel Piano nazionale della Formazione, DM 797 del 19 ottobre 2016, tra le quali:
b. sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione
c. lavoro in rete
d. approfondimento personale e collegiale
e. documentazione e forme di restituzione/rendicontazione
f. progettazione.

Per “attività laboratoriale/collegiale/progettuale”, si intendono momenti formativi che il personale docente interessato può svolgere in autonomia, partecipando a webinar, convegni, seminari proposti dal territorio scolastico viciniore ovvero dall’istituzione scolastica sede di servizio ovvero dalla scuola-polo per la formazione, Università, Istituti di ricerca o dall’Amministrazione da lui scelti, attinenti alle tematiche del corso e certificabili (sia su piattaforma e-learning che in presenza).

Si intendono, inoltre, esperienze condotte anche con la presenza di un esperto ovvero in collaborazione con i docenti di sostegno individuati con funzioni di colleghi esperti con ruolo di “senior” per l’inclusione.

Il MI chiarisce infine sul test di valutazione finale: esso sarà anonimo, finalizzato a verificare l’efficacia delle attività formative svolte nell’ambito del monitoraggio qualitativo dei percorsi.

NOTA

Allegato 

La scadenza delle attività formative prevista per il 30 novembre è stata inoltre rinviata al 30 marzo 2022. La causa anche in questo caso è da ricercarsi nell’annullamento del DI n. 182/2020 e dei suoi allegati disposto dalla sentenza TAR Lazio n. 9795 del 14 settembre 2021.

La formazione, come specificato dalla nota ministeriale del 6 settembre, interessa anche i supplenti con contratto al 31/08 “laddove impegnati nelle classi con alunni con disabilità, e quindi coinvolti a pieno titolo nella progettazione educativo-didattica e nelle attività collegiali”.

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