Formazione classi: criterio di vicinanza prioritario anche per MIUR

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In questo periodo i dirigenti scolastici hanno accettato le iscrizioni dei nuovi studenti. L’iscrizione degli studenti e la formazione delle classi rappresentano  uno dei primi passi alla realizzazione del diritto alla studio.

In questo periodo i dirigenti scolastici hanno accettato le iscrizioni dei nuovi studenti. L’iscrizione degli studenti e la formazione delle classi rappresentano  uno dei primi passi alla realizzazione del diritto alla studio.

Proprio per questo motivo sono operazioni costituzionalmente tutelate dovendo impedire la limitazione della libertà e dell’uguaglianza del cittadino poiché devono essere effettuate non tenendo conto delle situazioni economiche e sociali e in modo da rimuovere qualsiasi ostacolo che impedisca il pieno sviluppo della personalità.

I diversi consigli di istituto avranno già deliberato quali saranno i criteri di priorità adottati per la formazione delle classi.




A fornire un primo criterio da seguire nella Formazione delle Classi per l’anno scolastico 2015/2016 è stato il MIUR con una circolare individuandolo nel criterio della vicinanza alla sede scolastica per rispondere alle esigenze degli studenti e delle famiglie. Nella circolare il MIUR specifica che in ogni caso l’amministrazione scolastica deve garantire la fruizione al diritto allo studio soprattutto per gli studenti soggetti all’obbligo dell’istruzione.

Sulla stessa materia si è espressa anche la Corte Costituzionale con la sentenza numero 80 del 26 febbraio 2010, rivolta in particolare agli studenti portatori di handicap, ma che chiarisce principi fondamentali per la formazione delle classi.

La circolare ministeriale numero 51 del 18 dicembre 2014 specifica:  “l’iscrizione costituisce per le famiglie un importante momento di decisione relativo alla formazione dei propri figli e rappresenta una rilevante occasione di confronto ed interlocuzione con le istituzioni scolastiche, finalizzata ad agevolare e favorire una scelta pienamente rispondente alle esigenze degli studenti in una prospettiva orientativa. All’atto dell’iscrizione, i genitori rendono le informazioni essenziali relative all’alunno (codice fiscale, nome e cognome, data di nascita, residenza)… resta inteso, comunque, che l’amministrazione scolastica deve garantire in ogni caso, soprattutto per gli alunni soggetti all’obbligo di istruzione, la fruizione del diritto allo studio attraverso ogni utile forma di razionalizzazione e di indirizzo a livello territoriale. è, pertanto, evidente che un’aperta ed efficace collaborazione tra le scuole e gli enti locali consente di individuare in anticipo le condizioni per l’accoglimento delle domande, pur con le variazioni che di anno in anno si rendono necessarie. Nella previsione di richieste di iscrizione in eccedenza, la scuola procede preliminarmente alla definizione dei criteri di precedenza nella ammissione, mediante apposita delibera del consiglio di istituto, da rendere pubblica prima dell’acquisizione delle iscrizioni, con affissione all’albo, con pubblicazione sul sito web dell’istituzione scolastica e, per le iscrizioni on line, in apposita sezione del modulo di iscrizione opportunamente personalizzato dalla scuola. Si rammenta, in proposito, che, pur nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, i criteri di precedenza deliberati dai singoli consigli di istituto debbono rispondere a principi di ragionevolezza quali, a puro titolo di esempio, quello della viciniorietà della residenza dell’alunno alla scuola o quello costituito da particolari impegni lavorativi dei genitori. In quest’ottica, l’eventuale adozione del criterio dell’estrazione a sorte rappresenta, ovviamente, l’estrema “ratio”, a parità di ogni altro criterio.”

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