Formazione al digitale per i docenti in cinque punti: ecco quali. Documento Commissione Bianchi

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Sul sito del Ministero dell’Istruzione è stato pubblicato, nella serata di sabato 13 febbraio, un documento, per volonta dell’attuale Ministro Patrizio Bianchi, che rende pubblico i contenuti del lavoro del Comitato per la riapertura delle scuole presieduto dal ministro ora in carica.

Un intero capitolo del dcoumento viene dedicato alla digitalizzazione della scuola. I docenti, si legge, “hanno la grande opportunità di utilizzare nuovi strumenti che permettono di rivoluzionare le modalità didattiche e sviluppare competenze essenziali rese possibili dagli strumenti tecnologici”.

L’emergenza Covid-19 “ha stimolato un grandissimo passo avanti della scuola tutta verso questa rivoluzione”. Si ritengono “necessarie una serie di azioni che permettano di colmare il gap digitale di docenti e studenti e di diffondere le competenze necessarie ad un rilancio che sappia valorizzare l’esperienza, gli errori e le buone pratiche che abbiamo visto in questi mesi”.

“Gli investimenti del piano nazionale scuola digitale, le esperienze maturate attraverso le reti collaborative internazionali, la formazione dei docenti e i tanti progetti realizzati in questi ultimi anni, hanno permesso il rapido sviluppo del digitale in molte scuole. Vanno salvaguardati i percorsi consolidati finora realizzati, sviluppandoli coerentemente e in continuità, evitando discontinuità. Le istituzioni scolastiche, nella loro autonomia funzionale, sono chiamate a definire le modalità di acquisizione e d’uso delle strumentazioni, le potenzialità ed i limiti del loro impiego nella didattica. Gli animatori digitali ed i team dell’innovazione occorre divengano ancor più riferimento nelle scuole: catalizzatori di esperienze, in rete con altre scuole del territorio o più ad ampio raggio, dovranno co-progettare e sostenere attività coerenti con il profilo della scuola, proponendo allo stesso tempo soluzioni innovative”, si legge.

Poi : “Accanto al necessario potenziamento delle infrastrutture, particolare attenzione andrà posta alle specifiche competenze acquisite dai docenti anche in questa situazione di emergenza pandemica, facendo tesoro ed implementando le soluzioni risultate più idonee e funzionali”.

Didattica integrata

Sulla didattica integrata, la Commissione Bianchi spiega che “il digitale non è di per sé elemento di innovazione didattica. Una lezione frontale condotta in modo interattivo e coinvolgente può essere più efficace di una lezione laboratoriale mal condotta, e viceversa. Il digitale è strumento che può facilitare la didattica per competenze e consentire di adottare un approccio metodologico orientato all’azione, permettendo di realizzare con maggior facilità attività creative, di realtà”, si legge.

Aggiunge: “Si tratta quindi di progettare percorsi didattici tenendo conto delle nuove possibilità operative, cercando di utilizzare il digitale là dove esso aiuti realmente i processi di apprendimento e non per un’aurea di innovazione fine a sé stessa; favorendo la contaminazione fra strumenti nuovi e vecchi, tra digitale ed analogico, senza contrapposizioni ideologiche e con un approccio pragmatico. Vi è la necessità di superare la sterile dicotomia tra didattica tradizionale e didattica innovativa; occorre che le scuole (e tutti i docenti) siano consapevoli della necessità di una didattica integrata in cui, accanto ai momenti – assolutamente necessari – di sistematizzazione e trasmissione di contenuti da parte del docente, si dia spazio ad attività centrate sugli studenti che divengono protagonisti nella costruzione dei propri processi di apprendimento e del proprio sapere”

Formazione dei docenti

Occorre una formazione:

1. di prossimità (alfabetizzazione digitale e di accompagnamento iniziale – ruolo fondamentale dell’animatore digitale e del team dell’innovazione)
2. metodologica (apprendere / insegnare CON il digitale – prevedere anche, ad esempio, soluzioni di “porte aperte” tra colleghi cioè di osservazione e interscambio di esperienze realizzate durante l’attività didattica quotidiana)
3. aperta, accessibile, con modalità e tempi flessibili e differenziati per i partecipanti (mooc, webinar, piattaforme di raccolta di best practice, reti e hub di condivisione a livello nazionale ed internazionale)
4. di esplorazione: esperienze di job shadowing all’estero per i team digitali. In questo senso è fondamentale una parallela formazione alla progettualità europea, sia come realizzazione di progetti collaborativi online (es. piattaforma eTwinning) sia come piano europeo di sviluppo per le singole istituzioni scolastiche (es. programma Erasmus+).
5. laboratoriale, imparando facendo, anche in attività con gli alunni assieme ad un docente mentor che osservi, guidi, orienti alle soluzioni pedagogiche, metodologiche e strumentali più opportune. L’azione di formazione deve mutarsi in azione di accompagnamento.

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Reclutamento docenti: stop concorsoni, precari stabilizzati temporaneamente e prove selettive, Nucleo valutazione scuole decide su assunzioni. Documento Comitato

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