Formatori professionali ottengono risarcimento dopo 36 mesi di lavoro

di redazione
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L’azione promossa dall’Ufficio legale dello SNALS di Rieti, nella persona degli avv.ti Marco Isceri e Raffaele Del Gaudio del Foro di Roma dinnanzi al Tribunale di Rieti, Sezione Lavoro

era volta ad ottenere il risarcimento per il danno patito a causa della ingiusta precarizzazione del rapporto di lavoro del personale di cui in oggetto, ha trovato pieno accoglimento da parte del Giudice del Lavoro di Rieti dott. Carrano con sentenza dello scorso 31 maggio.

Tale azione era stata avanzata al fine di offrire piena tutela ai formatori professionali dell’Istituzione Formativa gestita dalla Provincia di Rieti, ed operante nelle sedi di Rieti, Poggio Mirteto ed Amatrice, vessati da anni (se non decenni) di precariato, realizzato mediante una infinita e illegittima reiterazione di contratti di lavoro a tempo determinato o a progetto.
I precari, impiegati per oltre 36 mesi con contratti di lavoro a termine non rispondenti a carenze eccezionali (bensì strutturali) di organico, si sono visti quindi riconoscere somme di diverso ammontare, fino a 12 mensilità, a titolo di risarcimento del cd. “danno comunitario”, ovvero del danno da ingiusta precarizzazione del rapporto di lavoro per un lasso di tempo eccedente il massimo legale.

Si tratta di una sentenza importante – commenta il sindacato – prima e unica nella Provincia di Rieti, che pone principi di giustizia, a tutela di una categoria della cui disponibilità al sacrificio, l’Istituzione Formativa provinciale ha abusato per troppo tempo.

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