Formare gli insegnanti alla peer education per favorire l’integrazione scolastica degli stranieri

di Giulia Boffa
ipsef

GB – Il MIUR vuole formare i docenti alla peer education per favorire l’integrazione scolastica degli alunni d’origine straniera.

GB – Il MIUR vuole formare i docenti alla peer education per favorire l’integrazione scolastica degli alunni d’origine straniera.

La peer education coinvolgerebbe studenti immigrati di seconda generazione o italiani che fanno da tutor ai compagni stranieri di prima generazione o neo arrivati: un’integrazione culturale come scambio tra pari.

"Tante esperienze – sottolinea il ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza – ci indicano che questa linea d’azione possa avere buoni risultati".

Una sezione del convegno nazionale «Prove di futuro. Integrazione, cittadinanza, seconde generazioni», organizzato dal Miur a Piacenza il 13-14 settembre, sarà dedicata proprio all’educazione tra pari nelle scuole multiculturali.

"Uno specifico investimento va compiuto nella formazione dei docenti – sottolinea Carrozza – sia per quanto riguarda le tecniche di insegnamento, che per quanto
riguarda la valorizzazione dell’apporto dei ragazzi stranieri possono dare in termine di lingue e culture diverse e come parti integranti la nostra comunità nazionale".

Il ministro ha inoltre annunciato una revisione e aggiornamento delle "Linee guida per l’accoglienza degli alunni stranieri" del 1 marzo 2006 "con un’attenzione particolare al tema e alle problematiche delle seconde generazioni di immigrati nonché a quelli della valutazione, della didattica, dell’orientamento scolastico", afferma il ministro,  cercando di distinguere i diversi bisogni degli immigrati appena arrivati (5%) per i quali "occorre rafforzare le esperienze di mediazione culturale di prima accoglienza", dice ancora il ministro,  e di quelli invece nati in Italia (45%).

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