Formare docenti di sostegno che non vedono l’ora di passare al posto comune è dannoso per la scuola. Lettera

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inviata da Stefano Gritti – Sono un insegnante di scienze motorie con alle spalle 25 anni di precariato nonostante fossi vincitore di concorso.
Non ho mai voluto fare il docente di sostegno in quanto non ho studiato per fare quello. Ma molti miei colleghi hanno fatto la scelta di farlo per entrare subito in ruolo e dopo “l’inferno “(così lo chiamavano) poter finalmente iniziare a fare il prof. di scienze motorie….

Il mio lungo precariato è stato causato da tutti questi colleghi che avevano più diritti di me. I posti da assegnare a ruolo venivano dati a loro e io restavo sempre fuori.

E intanto la graduatoria di sostegno era sempre vuota.

Possibile che nel 2023 i sindacati TUTTI non abbiano ancora capito che col governo si debba lavorare per creare corsi di studio universitari che formino docenti di sostegno veri e propri, che quello faranno nella vita? Non docenti che non vedono l’ora di andare a insegnare altro.

Le famiglie dei ragazzi che ne usufruiscono lo hanno capito da tempo. Sarebbe ora che anche voi lo capiste.

Locatelli: “Una classe di concorso specifica per il sostegno per un insegnamento di qualità. Necessario avere docenti motivati e preparati” [INTERVISTA]

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