Fondo specifico per i corsi jazz nei Licei Musicali: emendamento M5S al vaglio della Commissione Bilancio

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Al fine di consentire l’ampliamento dell’offerta formativa dei Licei Musicali mediante l’inserimento dei percorsi formativi ad indirizzo jazzistico, nello stato di previsione del Ministero dell’Istruzione è istituito uno specifico fondo, con una dotazione pari a 3 milioni di euro a decorrere dall’anno 2021.

Lo prevede un Emendamento (n° 86.015 – in allegato)  del Movimento Cinque Stelle alla Legge di Bilancio presentato presso la Commissione Bilancio della Camera in sede di presentazione degli emendamenti alla Finanziaria 2021.

La proposta parte dalla lodevole ricettività del deputato Leonardo Donno (primo firmatario), il quale ha sposato la causa del “Coordinamento Nazionale per il ripristino dei corsi jazz nei Licei Musicali” avendone compreso fin da subito la portata culturale delle istanze a favore di una parte necessaria, e da troppo tempo lacunosa, della formazione della filiera degli studi musicali.

Quanto esposto è, dunque, il risultato di un colloquio tra Dnno, il fondatore del Coordinamento Stefano Luigi Mangia, e la Vice Ministra dell’Economia Laura Castelli

Al termine dell’incontro, entrambi gli onorevoli si sono immediatamente attivati per approfondire l’argomento anche con la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, al fine di valutare l’eventuale ampliamento dell’offerta formativa a favore dei i corsi di strumento moderni (jazz/pop) senza però compromettere e/o interferire con i corsi ad indirizzo classico. Ed anche la Ministra Azzolina sembrerebbe aver riposto attenzione nell’accogliere tali istanze.

Allo stato attuale, su circa 7000 emendamenti ne sono stati scartati più di 6000, e l’Emendamento Donno risulta essere tra i segnalati, lasciando ben sperare. Proprio nella giornata odierna è iniziato l’esame in Commissione Bilancio e nei prossimi giorni se ne potrebbe conoscere l’esito. Si tratterebbe di un notevole passo avanti e senza precedenti, sia per la formazione degli studenti (attualmente compromessa e limitata al solo studio dei percorsi ad indirizzo classico), che nei confronti di migliaia di Diplomati Afam ad indirizzo jazzistico, fino ad ora incomprensibilmente esclusi dall’insegnamento dello strumento in ogni ordine e grado della Scuola Pubblica Italiana.

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