Ristori formativi per la “troppa Dad”: fondo speciale per gli studenti. Attività culturali e sportive gratuite

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“Il nostro emendamento al decreto 1/2022 sui Ristori Educativi, votato ieri sera, è importante perché finalmente riconosce i danni della pandemia peggiori li hanno subito soprattutto i ragazzi e le ragazze”.

Così in una nota i deputati del Partito Democratico Paolo Lattanzio e Paolo Siani, membri della Commissione Cultura

“Non c’è dubbio che la Dad, per quanto fatta con dedizione da alcuni professori, abbia comportato perdite educative, culturali e soprattutto socio-relazionali. Gli studenti e le studentesse si sono trovati ad affrontare una doppia mancanza: di apprendimento e di relazioni comunitarie. La proposta emendativa, costruita con le associazioni che si occupano di infanzia, istituisce presso il Ministero dell’Istruzione, a partire dal prossimo anno, un fondo speciale di 2 milioni di euro da destinare a “Ristori educativi”: attività gratuite culturali, sportive, soggiorni estivi, sostegno sulla base delle ore di insegnamento perse in questi due anni. Nei prossimi mesi si lavorerà per avere una mappatura chiara dei gap e dei territori su cui intervenire”. 

Come richiesto in particolare da Save The Children, non prevede forme di ristoro in denaro ma in opportunità educative e di arricchimento con un coinvolgimento molto alto del Terzo Settore e delle sue eccellenze territoriali che si occupano già di povertà educativa e partecipazione.

“Come ha giustamente sottolineato Franco Lorenzoni – ha spiegato Lattanzio –  in Italia la dispersione scolastica è risalita al 14% e, in questi ultimi due anni, oltre un milione di bambini e ragazzi, già in difficoltà a causa del contesto degradato, sono rimasti isolati ed esclusi da ogni proposta didattica, mentre le loro famiglie scivolavano nella povertà. I ristori educativi non sono solo un intervento riparativo ma servono anche a costruire senso di comunità e appartenenza e a colmare i più evidenti divari sociali. Un intervento che non è universalistico: noi non daremo 100 euro a chiunque ma compenseremo i giorni di scuola persi con attività formative adeguate in base alle necessità effettive e alla situazione di partenza”.

“Un modo per far sentire ai ragazzi che più hanno sofferto in questi anni la vicinanza della politica”, ha commentato Siani. “Raramente la politica si è preoccupata delle esigenze dei nostri studenti che sono stati costretti a perdere giorni di scuola e di socialità, a loro va assicurato un pieno recupero di ogni attività e un sostegno vero anche nei prossimi anni quando saremo fuori dalla pandemia”, ha concluso.

Lattanzio, inoltre, intende lanciare una call attiva rivolta sia al corpo docente che studentesco, “un modello di confronto operativo e sano  – spiega – con l’obiettivo di raccogliere idee da fornire al ministro dell’Istruzione Bianchi che da subito ha approvato questa proposta”. Con il gruppo Pd in Commissione Infanzia abbiamo sempre tenuto un posizionamento politico forte nella convinzione che fosse necessario mettere al centro l’infanzia per il rilancio del sistema paese. I Ristori educativi sono quindi un passaggio fondamentale perché incidono direttamente sulla vita dei ragazzi e delle ragazze e non soltanto dal punto di vista emergenziale ma anche,con un fondo dedicato, in prospettiva”. 

Le modalità di attivazione del ristoro educativo, attraverso un programma pilota, saranno invece definite dal Ministero dell’Istruzione di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

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