Fondo d’istituto per pagare scatti stipendiali. FLCGIL risponde a CISL su mancato uso dei fondi da parte delle scuole

di redazione
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red – Ieri vi abbiamo dato notizia di un articolo apparso su Repubblica.it nel quale il segretario della CISL, Scrima, divulgava la notizia della mancata spesa di ben 200mln di euro del MOF.

red – Ieri vi abbiamo dato notizia di un articolo apparso su Repubblica.it nel quale il segretario della CISL, Scrima, divulgava la notizia della mancata spesa di ben 200mln di euro del MOF.

La FLCGIL non ci sta e risponde con un comunicato nel quale sottolinea che i fondi in questione "non sono somme inutulizzate per insipienza delle scuole, ma giacenze che verrebbero scippate alla contrattazione e alle attività degli studenti."

Perché in ballo c’è il principio che divide i sindacati sull’uso del MOF. Da un lato CISL, UIL, GILDA  e SNALS che sono favorevoli all’utilizzo dei sondi del Fondo d’istituto per pagare gli scatti ai docenti, e dall’altro la FLCGIL che pretende soldi aggiuntivi e chiede che i soldi del fondo vengano utilizzati per l’offerta formativa.

Una delle argomentazioni avanzate dai sindacati favorevoli all’uso del MOF è proprio il mancato uso di tutte le risorse disponibili, teoria che ieri ha trovato riscontro nelle affermazioni della CISL.

Ma la FLCGIL non si dà per vinta e pubblica un comunicato che nell’abstract riporta lo slogan "Giù le mani dal MOF!". Insomma, tregua finita.

"E’ la solita tecnica della denigrazione, – scrivono nel comunicato – a danno della scuola e del suo personale, che scatta puntuale quando si vogliono sottrarre risorse al settore pubblico, in questo caso alle istituzioni scolastiche."

Ed ecco la/le verità della FLCGIL sulla questione, snoccialti in un lungo documento del quale riportiamo qualche stralcio.

"La verità è che il MEF e IL MIUR non reperiscono le risorse per pagare gli scatti di anzianità. Ed ecco che si inventano “avanzi” inesistenti.

La verità è che esistono “giacenze” che le scuole potrebbero avere già impegnate ma che non si riescono a tradurre in pagamenti per le inefficienze del sistema ministeriale cosiddetto NoiPa.

La verità è che MIUR e MEF si sono inventati un meccanismo infernale per cui i fondi del MOF sono nella reale disponibilità delle scuole solo pochi mesi all’anno. Valga per tutti l’esempio dello scorso anno scolastico: giacenze sui POS (questa è la definizione esatta) riaccrediate a maggio 2013 e azzerate a dicembre 2013. Le scuole e siamo già a febbraio 2014 ancora non hanno viste riaccreditate le loro legittime giacenze. Questo crea incertezza sia nei pagamenti che nel regolare svolgimento della contrattazione."

Per tale motivo, la FLCGIL ha chiesto all’alta dirigenza del Ministero una "crono-armonizzazione" tra amministrazione centrale e scuole, a partire dalla sfasatura fra anno scolastico e anno finanziario per finire ai normali ritmi di trasferimento delle risorse.

Questo, pensano, permetterebbe un utilizzo migliore delle risorse e soprattutto permetterebbe di spendere tutte le somme a disposizione.

La strada, però, sembra dirigersi altrove, e, infatti, nelle prossime settimane inizieranno i lavori per il reperimento delle risorse finanziarie dal MOF per il pagamento degli scatti stipendiali.

Un primo accenno a quella che si prefigura come una rivoluzione nel finanziamento delle scuole che coinvolgerà il "merito" e la valutazione, rivoluzione i cui sintomi sembrano coincidere con l’azzeramento del Fondo di istituto.

Molto di questo dibattito avverrà in quella Costituente più volte annunciata dal Ministro Carrozza, ma che vediamo decollare con grande difficoltà. I prossimi mesi, Governo reggendo, giocheremo a carte scoperte.

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