Fondo di funzionamento scuole, incremento di 32,12 milioni di euro per il 2022. Lo prevede il decreto aiuti bis

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Incrementato di 32,12 milioni di euro per l’anno 2022, il Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche. Si tratta di una delle misure previste dal decreto aiuti bis, approvato proprio il 13 settembre al Senato.

Le risorse, ricordiamo, possono essere destinate alle seguenti finalità:

  • acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza nei luoghi di lavoro, per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica nonché di servizi di lavanderia e di rimozione e smaltimento di rifiuti
  • acquisto di dispositivi di protezione, di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, utilizzabile in relazione alla prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2

 

Le risorse di cui al comma 1 sono ripartite tra le Istituzioni scolastiche statali, incluse quelle della Regione Sicilia, in base ai criteri di ripartizione previsti nel D.M. n. 834 del 15 ottobre 2015.

Riserve nei concorsi pubblici
Altre misure riguardano le riserve nei concorsi pubblici e la stabilizzazione del personale impegnato nel Pnrr.

Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ricomprese nel cratere del sisma del 2009, possono riservare fino al 30 per cento dei posti dei concorsi pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di personale non dirigente a favore degli orfani e del coniuge delle vittime del sisma 2009.

E infine, allo scopo di valorizzare la professionalità acquisita dal personale assunto con rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato per le attività di coordinamento istituzionale, gestione, attuazione, monitoraggio e controllo del PNRR, le amministrazioni assegnatarie di tale personale possono procedere, con decorrenza non antecedente al 1° gennaio 2027, nei limiti dei posti disponibili della vigente dotazione organica, alla stabilizzazione nei propri ruoli del medesimo personale nella qualifica ricoperta alla scadenza del contratto a termine, previo colloquio e all’esito della valutazione positiva dell’attività lavorativa svolta. Le assunzioni di personale di sono effettuate a valere sulle facoltà assunzionali di ciascuna amministrazione disponibili a legislazione vigente.

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