Fondi per i disabili, serve più informazione e trasparenza

Di Lalla
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di Gianfranco Palmariggi – Non tutti i colleghi sono a conoscenza che, per gli alunni diversamente abili, ogni anno vengono destinate cospicue somme di denaro che, nella maggior parte dei casi, vengono destinate e gestite dalle scuole Polo per l’Handicap, presenti in ogni provincia d’Italia.

di Gianfranco Palmariggi – Non tutti i colleghi sono a conoscenza che, per gli alunni diversamente abili, ogni anno vengono destinate cospicue somme di denaro che, nella maggior parte dei casi, vengono destinate e gestite dalle scuole Polo per l’Handicap, presenti in ogni provincia d’Italia.

La gestione di questo piccolo “tesoretto” riguarda soprattutto due rami:

  • la formazione del personale, (insegnanti di sostegno, curriculari e personale non docente) su tematiche riguardanti la sfera della disabilità;
  • l’acquisto di ausili e sussidi didattici che vengono richiesti in base a specifiche forme di handicap (disabilità visive, uditive psicomotorie ecc.).

Tali ausili e sussidi, acquistati dalle scuole Polo, verranno utlizzati -in comodato d’uso- dalle scuole che faranno richiesta di suddetti strumenti.

Sarebbe auspicabile, per un migliore utilizzo delle risorse economiche destinate al settore dell’integrazione scolastica, che venisse fatta più informazione e soprattutto che i progetti, che hanno prodotto i migliori risultati, venissero meglio pubblicizzati e divulgati.

Sarebbe opportuno, inoltre, che , ai fini di una più efficace azione di trasparenza, venissero rese pubbliche le risorse che ogni anno vengono utilizzate, o non utilizzate, dalle singole scuole Polo per l’Handicap, in ogni Ambito Territoriale.

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