Fondi formazione docenti ed ATA. Il 45% andrà ai docenti di religione, mancano finanziamenti per CLIL e docenti in esubero

di redazione
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red – Ieri, al MIUR si è svolto un incontro tra i sindacati e il Ministero circa l’assegnazione dei fondi dedicati alla formazione del personale della scuola. Forti le critiche da parte di alcuni sindacati. Invocata trasparenza nell’uso dei fondi.

red – Ieri, al MIUR si è svolto un incontro tra i sindacati e il Ministero circa l’assegnazione dei fondi dedicati alla formazione del personale della scuola. Forti le critiche da parte di alcuni sindacati. Invocata trasparenza nell’uso dei fondi.

SNALS e Gilda, in particolare, hanno mosso critiche circa il mancato utilizzo dello strumento contrattuale e sull’esiguità delle risorse.

Infatti esse, per l’a.s. 2013/2014, ammontano ad un totale nazionale di € 2.733.732,00. Una somma esigua che negli anni si è andata assottigliando.

Forti perplessità sono state espresse dalla Gilda circa l’attribuzione di circa il 45% delle risorse effettivamente disponibili per il personale docente ed ata alla formazione per i docenti di religione cattolica, mentre scarsa attenzione è stata rivolta al personale ATA e per la formazione legata al CLIL "scomparsa – dicono dalla Gilda, all’interno dell’Indire. Altra mancanza riguardano i fondi di riconversione del personale in esubero su sostegno

Altra parola d’ordine invocata è la trasparenza nell’uso delle risorse. La vicenda "Pillole del sapere" ha fatto scuola e si indacati chiedono che i fondi vengano docuentati nel loro uso. "In particolare – scrivono dalla Gilda – giungono notizie circa corsi di formazione su cui manca adeguata informazione circa finanziamenti e gestione (si veda il caso dell’USR del Veneto che programma una formazione per personale docente esperto nelle prove Invalsi). "

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